Amore Tra le rovine: il “bellissimo, romantico sogno” di Sir Edward Coley Burne Jones

Burne-Jones, Amore tra le rovineStudium Tablinum: Ci sono tesori gelosamente custoditi per decenni, perle preziose nello scrigno del collezionista che difficilmente le vorrà dispensare ad altri estimatori. La stessa situazione sembrerebbe essersi verificata anche per questo capolavoro di Sir Edward Coley Burne Jones, il cui solo titolo trasmette tutta la struggente forza evocativa del grande maestro Preraffaelita.

Amore tra le Rovine, è un’opera  ispirata alla celebre poesia di Robert Browing, fu esposta per la prima volta nel 1873 alla Dudley Gallery di Londra e successivamente, durante l’Esposizione Universale a Parigi del 1878.

Quest’opera, capolavoro di Burne Jones sembrerebbe materializzare a pieno le aspirazioni consegnate a un suo celebre scritto: “Io aspiro a un quadro come un bellissimo romantico sogno, di qualcosa che  mai è stato e mai sarà, in una luce migliore di qualsiasi altra mai mostrata, in una terra che nessuno può definire, o ricordare, solo desiderare”.

Amore tra le rovine, rievoca istanti rubati a più epoche: la lira, trattenuta dal giovane amante, rievoca in noi la  struggente passione della poesia di Dante Petrarca, che tanto accendeva l’ immaginazione di dame e cavalieri; i fregi, che decorano il portale alle spalle degli amanti, riprodotti con un’attenzione filologica degna di Leon Battista Alberti, fanno chiara menzione all’aurea aetas del Rinascimento.

Predomina nell’opera l’uso simbolico  del colore blu, molto in auge  nelle corti  rinascimentali ov’era considerato simbolo di nobiltà d’animo e di stirpe, mentre per la chiesa  rappresentava il  colore simbolo della purezza verginale di Maria. Il colore, scelto per le vesti dei due amanti, ci veicola l’immagine di un amore profondo e puro, ben al di là della rossa lussuria. Un colore dalla forte simbologia per esponente del romanticismo quale Burne Jones; che lo stesso Goethe, nella sua teoria dei colori, definì latore di armonia assoluta,il blu costellava la poesia, il sogno, la melanconia, il languore assetato di assoluto . Blu, come i boccioli ai piedi dei due amanti è anche il piccolo fiore che novalis fa scorgere in sogno al suo Enrico di Ofterdingen e come loro: “Il Fiore azzurro è ciò che ognuno cerca, senza saperlo, che lo si chiami ora Dio ora Eternità  o Amore.”

L’opera del Maestro Preraffaelita, verrà esposta al pubblico dopo oltre cinquant’anni di oblio, nel corso della vendita “Victorian & British Impressionist Art” prevista da Christie’s l’11 Luglio a Londra. Un’occasione unica per ammirare questo tesoro prima che torni alla dorata tutela di una qualche collezione privata.

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