La Cina Arcaica nel cuore di Roma

Studio Tablinum: Al centro di Roma una rassegna inaugura la prima di una serie di esposizioni sulla civiltà cinese. In mostra sono presenti 150 manufatti che vanno dal periodo del tardo Neolitico fino all’unificazione dell’impero. Tra i pezzi più pregiati, la tomba della regina Fu Hao, scoperta nel 1976 nel sito archeologico di Yin Xu, incluso dal 2006 nell’elenco dei Patrimoni dell’Unesco.

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Lo storico Palazzo Venezia, situato a nord del Campidoglio, ospita la rassegna La Cina arcaica (3500 a.C. – 221 a.C.), dal giugno 2013 fino al 20 marzo 2014, a cura di Art Exhibitions China.

L’esposizione si apre con l’opera (2012) dello scultore cinese contemporaneo Wu Weishan che rappresenta la conversazione immaginaria tra l’eclettico ingegnere e artista italiano Leonardo da Vinci e il grande pittore cinese Qi Baishi, posta a significare il dialogo tra le due nazioni.

La mostra rientra infatti nell’accordo quinquennale di partenariato stipulato a ottobre 2010 tra l’Amministrazione statale per i Beni culturali cinese e il ministero italiano per la promozione del patrimonio culturale, che prevede lo scambio di spazi museali permanenti dedicati alle rispettive culture.

Il Museo Nazionale Cinese di Pechino nel luglio 2012 ha inaugurato lo “Spazio Italia”, con la mostra Il Rinascimento a Firenze. Capolavori e protagonisti (6 luglio 2012 – 30 aprile 2013), registrando 320 mila visitatori; la prossima esposizione a Pechino sarà sul Barocco romano. In Italia si parte con la mostra di Palazzo Venezia sulla Cina del Tardo Neolitico, mentre le prossime interesseranno il periodo moderno e contemporaneo.

I circa 150 preziosi reperti provengono da collezioni dello Shanxi, Shandong, Hubei e Sichuan. Alcuni di essi non sono mai stati esposti in Italia, come ad esempio, la testa di bronzo con maschera d’oro proveniente dal Museo di Sanxingdui e le campane di bronzo risalenti alla dinastia Sui durante l’epoca degli Stati Combattenti. Attraverso questi preziosi manufatti si potrà conoscere il percorso storico della Civiltà cinese da cinquemila anni fa fino alla prima unificazione sotto l’Imperatore Qin Shi Huang nel 221 a.C.

Il percorso espositivo si articola in cinque sezioni: gli albori della civiltà, l’avvento del regno, i sacrifici per gli Dei e gli antenati, la musica legata alle cerimonie, l’epoca degli Stati Combattenti. Di ogni epoca il pubblico potrà conoscerne gli aspetti più caratteristici, così da avere un quadro storico e culturale di quel periodo leggendario.

L’iniziativa, oltre a rafforzare i rapporti istituzionali tra Italia e Cina, offre la possibilità di approfondire la storia di un paese la cui cultura è ancora troppo poco conosciuta in Occidente.

Francesca Corsi

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