Museo Napoleonico, Waterloo 200 anni dopo: dialogo tra passato e presente

NapoleoneTablinum: Si sono da poco concluse le iniziative dedicate al bicentenario della Battaglia di Waterloo, avvenuta il 18 giugno 1815, che comportò la fine dell’Impero francese, la sconfitta di Napoleone Bonaparte e il suo conseguente esilio a Sant’Elena. Se nella cittadina belga, alla periferia di Bruxelles, “la più gloriosa delle disfatte” ha assunto i toni di una grandiosa rievocazione storica dove si sono affrontati più di seimila finti soldati, a Roma il ricordo dell’evento che ha segnato le sorti dell’Europa ha visto come protagonista il Museo Napoleonico attraverso l’organizzazione di tre importanti iniziative. Il museo, che contiene molti cimeli napoleonici provenienti in gran parte dalla collezione del conte Giuseppe Primoli, che li donò alla città di Roma nel 1927, rientra fra gli otto musei gratuiti visitabili nella capitale e offre uno sguardo inedito sulla famiglia Bonaparte, regalandoci anche piacevoli scoperte quali il dipinto “Zenaide e Charlotte Bonaparte”, l’unica opera in Italia del pittore Jaques-Louis David. I tre eventi del Museo Napoleonico nella giornata del 18 giugno si sono svolti dalla tarda mattinata, con l’inaugurazione della mostra “Bees” (18 giugno-4 ottobre 2015), la prima personale in un museo italiano del canadese Josh Torpe: il tema delle api, simbolo araldico scelto da Napoleone per collegare la nuova dinastia alle origini stesse della Francia – poiché si dice che esse furono trovate sulla tomba del re Childerico I, capostipite dei Merovingi –, si esprime nelle opere dell’artista canadese attraverso citazioni testuali su superfici in vetro, installazioni sonore e lavorazioni su carta, inserendosi lungo il percorso museale e tentando di creare un dialogo tra l’antico e il contemporaneo.

bees

Nel pomeriggio è stata inoltre ospitata la conferenza di Lucia Pirzio Biroli Stefanelli, la storica e vice-Presidente dell’Associazione Amici dei Musei, dedicata alla Medaglia di Waterloo, di cui si conserva proprio nel museo un raro esemplare, realizzata dall’incisore italiano attivo a Londra Benedetto Pistrucci.

WaterlooMedal_Pistrucci

La giornata si è chiusa con la proiezione del film “Waterloo” (1970), del regista russo Sergej Bondarchuk, che ripercorre con estrema precisione storica gli avvenimenti che seguirono l’abdicazione di Napoleone fino alla definitiva sconfitta, vantando tra gli interpreti Rod Steiger nelle vesti dell’imperatore francese e Orson Welles in quelle di Luigi XVI.

Un’occasione per ricordare uno degli eventi più memorabili della storia europea e mondiale e per riscoprire un museo nel cuore di Roma scrigno di numerosi cimeli, arredi e memorabilia, nonché ricco di opere pittoriche e scultoree che vanno dall’età napoleonica sino alla prima metà del XX secolo.

                                                                                                                       Francesca Corsi

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