Marie Perrakis

Marie Perrakis in “Art in Expo”: astrattismo contemporaneo

photoTablinum: Marie Perrakis vuole sottolineare la sua ricerca del limite umano nella nostra società contemporanea.
La sua fonte d’ispirazione per i suoi dipinti è stato il film di Zhang Yimou: “the course of golden flower“. I suoi dipinti evocano un lavoro introspettivo svolto dall’artista per comprendere appieno il “limite umano”.
Angel Swing è un gioco emotivo rappresentato attraverso colori caldi come tonalità del rosso e il giallo, il loro  turbiante miscuglio crea un balletto emozionante che è desidero di esprimere sentimenti imprigionati dentro di noi. Questo sentimento non esprimerebbe un’ emozione sentimentale, ma spiega qualcosa che non si può trovare: la libertà interiore di ogni essere umano.
Limits è un opera d’arte che potrebbe evocare molti suggerimenti: sogni, giocare sentimenti, ma se l’opera viene osservata con attenzione, possiamo intuirne una descrizione metafisica dei limiti emotivi. Lo sfondo scuro è il nostro inconscio e la nostra anima, dove vivono tutti i nostri pensieri, imprigionati nelle gabbie. Le gabbie sono la personificazione dei limiti che pone la società al singolo e che impediscono loro di vivere in totale libertà

–  Quali sono gli elementi essenziali da cui si origina la tua ispirazione a dipingere?

La mia ispirazione può essere riassunta con una frase di Picasso “L’Arte è l’unica bugia che dice la verità”; ad ispirarmi sono anche i segreti delle equazioni.

– Quali tecniche reputi più adatte per espimere la tua creatività?

Nonostante sia molto affezionata alla tecnica della pittura ad olio non ho seri limiti nell’utilizzare anche altre tipologie di tecniche pittoriche e sono sempre pronta a  sperimentare nuove tecniche e materiali.

– Dipingere per dare un’esteriorità ad emozioni e sentimenti o dipingere per comunicare all’altro?

Per me dipingere ha la stessa naturalezza con cui respiro o penso, e penso che null’altro sia più rilevante di questo.

– Realtà o riflessione? Quale è prevalsa nel delineare una tua poetica?

Entrambe dire. Anche se l’astrattismo delle mie opere farebbe propendere per la seconda…

– Un momento o un incontro che hanno costituito uno stimolo decisivo per la tua carriera?

Devo dire che ho avuto molti incontri importanti nella mia vita professionale, alcuni di questi momenti sono stati per me indimenticabili e hanno avuto origine  dai commenti colmi di entusiasmo delle persone che hanno espresso la loro profonda ammirazione per le mie opere; devo ammettere che con il loro  apprezzamento e le loro riflessioni hanno costituito per me un grand momento di riflessione sulla mia stessa arte. Certamente la lettera che la principessa Sharline di Monaco mi ha scritto di suo pugno per ringraziarmi del ritratto che avevo dipinto per lei e che considerava magnifico mi ha onorato moltissimo e ha costiutio nella mia carriera un momento molto importante.
Allo stesso modo i premi che ho ricevuto in due differenti occasioni: il primo presso il Salon du Louvre in Paris e l’altro tramite  SNBA, per cui rappresentavo l’Inghilterra. Sono stati momenti umanamente e professionalmente molto importanti per me.

-Se dovessi scegliere un colore per rappresentarti in questo momento,  quale sarebbe  il tuo? perché lo reputi il più indicato?

Se dovessi essere un colore sarei sciuramente il bianco. E’ il colore che racchiude in sè tutti gli altri e li riflette

Francesca Chiara Cassani

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