Chesley Bonestell. Pioniere della Space Art

«Non ho dubbi che Chesley Bonestell, con le sue meravigliosamente accurate rappresentazioni sia degli obiettivi da esplorare che degli strumenti dell’era spaziale, ci abbia aiutato a creare lo scenario per quel che era certamente a venire. […] Senza Bonestell e le sue opere d’arte, l’era della NASA avrebbe potuto essere rimandata di molti anni, o potrebbe non essersi ancora verificata».

Joseph Chamberlain, direttore dell’Adler Planetarium

Chesley Bonestell con Wernher von Braun

Chesley Knight Bonestell (1 Gennaio, 1888–11 Giugno, 1986) Fu uno dei pionieri dell’arte astronomica, insieme con l’astronomo e illustratore francese Lucien Rudaux. I suoi dipinti hanno avuto una grande influenza sull’illustrazione astronomica e di fantascienza e contribuirono a ispirare il programma spaziale statunitense.

A seguito del sodalizio con il divulgatore scientifico Willy Ley. e dietro suo suggerimento, cominciò a introdurre nei suoi dipinti navi spaziali e astronauti. Nel 1946 Life pubblicò una serie di sue illustrazioni, concernenti una missione spaziale Terra-Luna con equipaggio.

Ben presto altre riviste cominciarono ad avvalersi della sua collaborazione. Tra esse Look, Coronet, Pic Magazine, Scientific American (il cui fascicolo di ottobre del 1948 pubblicò in copertina un’immagine del Sole visto da Mercurio), Air trails, Astounding Science Fiction, The Magazine of Fantasy & Science Fiction, Science Fiction e Galaxy.

Continuò lavorando ad altri dipinti che furono pubblicati dalle principali riviste, molti dei quali furono poi raccolti nel best-seller The Conquest of Space (1949), realizzato in collaborazione con Willy Ley. In esso veniva fatto autorevolmente il punto sulle conoscenze astronautiche e si offrivano spunti per i programmi avvenire. Il grande realismo delle tavole di Bonestell, come ci riferisce in una sua recensione Arthur C. Clarke, spinse diversi lettori a considerarle non dei dipinti ma vere e proprie fotografie a colori.

Collaborò ancora con l’industria cinematografica offrendo la sua consulenza artistica e tecnica per la realizzazione degli effetti speciali dei film prodotti da George Pal, tra cui Destination Moon 1955, The War of the Worlds, 1953, When Worlds Collide, 1951, The Conquest of Space, 1955 e Cat-Women on the Moon, 1953.
I suoi quadri sono apprezzati dai collezionisti ed esposti in istituzioni come il National Air and Space Museum e la National Collection of Fine Arts. La sua tavola di Saturno visto dal suo satellite Titano è stata ripubblicata molte volte ed è probabilmente una delle immagini di tal genere più conosciuta anche da i non specialisti.

Wernher von Braun, elogiando le opere di Bonestell, scrisse: «Nei miei anni di collaborazione con Chesley ho imparato a rispettare, addirittura a temere, la mania per la perfezione di questo straordinario artista. Il mio archivio è pieno di disegni di razzi che avevo preparato per aiutarlo nel suo lavoro, e che egli mi ha restituito con domande dettagliate e pertinenti o con critiche feroci per qualche svista o incoerenza».

Una delle opere più famose e suggestive di Chelsey Bonestell: la rappresentazione di Saturno vista dalla sua gigantesca luna di  Titano é considerata l’opera che ha segnato le sorti successive delle esplorazioni spaziali.
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