Gold Rose Flower: l’opera di Leonardo Balbi per Art Capital 2017

Tablinum: l’effetto è tridimensionale la tecnica, brevettata in esclusiva dall’artista, racchiude in sé visionaria ricerca nell’approfondimento delle teorie spazialistiche ed estrema perizia manuale.

La tela è incisa più volte e ricongiunta sino a creare un effetto unico e ogni volta irripetibile nella sua perfezione tridimensionale di luci e ombre che dà vita ad un’opera che fonde in sé la dinamicità dell’avanguardia non disgiunta dalla ricercatezza di materiali preziosi come gli inserti in foglia d’oro.

Spazio e forma dialogano nelle opere tridimensionali di Balbi: la tela, lungi dall’essere un limite si fa frontiera per nuove ricerche. Essa non è più semplice supporto sul quale l’opera d’arte si rivela ma è protagonista della ricerca estetica dell’artista e con le sue aperture essa è incisa e per estroflettersi lasciandoci intravedere un nuovo mondo al di là,

 I colori sono intensi e preziosi: l’oro ci fa pensare subito a qualcosa di perfetto il cui valore è sacrale mentre il rosso è uno squarcio, quasi una ferita di rosso palpitante scarlatto, linfa vitale nell’aurea compostezza dell’arte.

Il concetto di spazialistica memoria sembra approdare, grazie agli studi della forma e della materia a cui Leonardo Balbi ha votato la propria esistenza, ad una nuova entusiasmante frontiera.  E se in molti hanno cercato di calcare la via delle estroflessioni e dei tagli tracciata da grandi maestri come Fontana e Bonalumi, Castellani o Burri, davvero in pochi sono riusciti a farci riflettere su come poter proseguire questa via che esplora l’infinito oltre la tela.

Non è più questione di infrangere un limite ma piuttosto di elaborare al di là di esso una nuova definizione di estetica, dove neppure la distinzione fra scultura e pittura ha senso di fronte al prevalere della Bellezza assoluta.

Gold Rose Flower trasmette e rielabora la semplice e composta bellezza che giunge all’uomo dal mondo naturale, come solo chi è dotato di una straordinaria sensibilità estetica può fare. In un’opera come questa non c’è posto per brutture e forme impregnate dalle ombre d’ansia e insicurezza; la sua è un arte fatta di equilibri delicati e per questo perfetti. Un’opera d’arte preziosa adatta al collezionista che ama circondarsi dalle più raffinate ricercatezze dell’arte contemporanea.

Possiamo certo affermare che  Leonardo Balbi sa come ammaliare il proprio spettatore: dopo aver ammirato le sue opere ad olio, intrise di matericità, in cui l’artista ha impegnato attivamente la propria fisicità raschiando e incidendo la tela per farne emergere gli strati di colore che la compongono, ora assistiamo a una vera e propria operazione di trasformazione della tela, che si apre alla tridimensionalità sottoposta all’estro di Balbi. La sua arte, è proprio il caso di dirlo, sboccia in forme nuove e preziose. 

Perché la Bellezza, soprattutto nell’opera d’arte, può mutare forma ma resterà sempre a illuminare l’opera e ammaliare il fruitore.


L’opera di Leonardo Balbi, Golden Rose Flower sarà presentata in esclusiva presso lo stand E7 di Tablinum Cultural Management in collaborazione con Artistes Indépendants dal 14 al 19 Febbraio 2017 presso il Grand Palais di Parigi.

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L’ARTISTA

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LEONARDO BALBI, artista e designer, è nato nei pressi di Verona e vive a Mantova dove lavora e dipinge in uno spazio storico, ex sito industriale, adibito ad atelier-galleria d’arte

Trascorso una decina di anni come responsabile creativo della ditta, apre uno studio tutto suo. Sono gli anni ottanta quando la moda italiana esplode e Balbi diventa, allora come oggi,  il designer di riferimento per  creare  collezioni di occhiali per gli stilisti  più altisonanti della moda quali: Valentino, Versace, Gucci, Calvin Klein, Dolce Gabbana, Nina Ricci, Tom Ford, Persol e molti altri.

La pittura e l’arte sono in lui fortemente intrecciate e l’esperienza nel mondo del designer influenza in modo significativo la sua maturità artistico pittorica. Il continuo reinventarsi di forme, disegni, e accostamento di colori si amalgama perfettamente con il mondo dell’arte.

Con l’arrivo del nuovo millennio l’anima dell’artista torna prepotentemente a chiedere spazio; dipingere per il piacere di creare, creare come unico vero atto di libertà.

Ben lo vediamo nell’evoluzione della sua opera in questi ultimi tempi. A una pittura astratta, molto   materica e connotata da un espressionismo affidato a colori accesi egli affianca un lavoro tridimensionale.

Alla tela trattata con il colore, viene imposto un movimento, “un’esplosione” che provoca tagli e aperture che la rendono tridimensionale e in dialogo con mondo parallelo.

Spontaneo l’accostamento al lavoro di Fontana e Burri che hanno aperto la strada, ma con qualcosa di assolutamente nuovo. L’opera di Balbi ora è il risultato di una sperimentazione spaziale inedita, dove il gioco di prospettive possibili si amplifica come in un prisma.

Queste ultime creazioni dove la preziosità di oro, argento e rame sono in dialogo con i colori puri e vivaci degli sfondi, questo aspetto rende giustizia alla bellezza: il fine ultimo dell’uomo e dell’artista, nato per emozionarci!

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