ArtAttitude: Art Capital 2019

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Tablinum Cultural Management: inaugura la rassegna artistica ArtAttitude 2019 con la partecipazione ad Art Capital, a Parigi, la più grande rassegna internazionale dedicata all’arte contemporanea che trova spazio sotto la cupola del Grand Palais.

Nel corso degli anni, Art Capital è diventato un evento imperdibile che consente a pittori, scultori e artisti visivi di promuovere ciò che rappresentano nel mondo dell’arte di oggi. Negli ultimi 15 anni Art Capital ha accolto circa quattro decine di migliaia di visitatori ogni anno per celebrare un festival, quello dell’arte, oggi di circa 2.500 artisti, e per cinque giorni, sotto la cupola di vetro del Grand Palais, si incontrano artisti, galleristi, professionisti del mercato dell’arte, collezionisti e visitatori.

Art Capital sotto il segno della libertà, tolleranza, solidarietà, permette a pittori, scultori, artisti, fotografi, architetti, talenti già affermati o nuove promesse del mondo dell’arte internazionale, di poter esporre le proprie opere in una Parigi che sempre di più si conferma capitale europea dell’arte contemporanea.

La curatela sarà a firma della storica dell’arte Elisa Larese.

Tablinum avrà l’onore di partecipare come delegato a fianco della Societè des Artiste
Independant con sei artisti:

Patricia Miani (Argentina)
Dominique Joyeux (Francia)
Caterina Varchetta (Italia)
Mueen Saheed (Sri Lanka)
Daniel Aubert (Francia)

ArtAttitude: Art Capital 2019

locandina art capital 2019

Tablinum: tra un mese esatto inizierà la nuova stagione artistica di TCM, e quale modo migliore di iniziare se non con il consueto appuntamento di Art Capital, presso lo splendido Grand Palais di Parigi.

Quest’anno il nostro gruppo artistico sarà composto dagli artisti: Patricia Miani, Dominique Joyeux, Caterina Varchetta, Daniel Aubert e Mueen Saheed.                      La curatela è della storica dell’arte Elisa Larese.

Come nostra consuetudine invitiamo i colleghi e amici a venirci a trovare presso il Grand Palais, da mercoledì 13 a domenica 17 febbraio…

 

 

Auguri di Buone Feste!

auguri di natale 2018

Cari amici e colleghi,

come ogni anno in questo periodo siamo a tirare le somme delle nostre attività e non possiamo che essere soddisfatti del lavoro svolto in questo 2018. Dalle esposizioni nazionali e internazionali, all’archeologia sperimentale e per finire alla letteratura, tutto il team di TCM ha saputo dare il meglio per riuscire a soddisfare tutte le nostre committenze.

Quindi vi promettiamo un calendario 2019 ricco di eventi, che sappiano accontentare i gusti di ciascuna persona che ci segue…

Con l’augurio di buon Natale e felice anno nuovo!

Tablinum Cultural Management

SensArt: Miami River Art Fair 2018

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Tablinum: after having passed a hard selection and after being included among the forty most authoritative galleries / studios in the world, with great pleasure we invite you to our stand at the Miami River Art Fair 2018, from Monday 3th to Wednesday 5th December 2018, at the Miami Convention Center.

You can use this ticket to get access to the VIP area of the fair, where you will find us and where we will be happy to introduce you to the reading of the exhibited works.

The artists who will participate with our artistical group will be:

  • Lydia Stadler Centonze (Switzerland)
  • Cecilia Martin Birsa (Italy)
  • Maria Mouriadou (Greece)
  • Rossella Rossi (Italy)
  • Giorgio Tardonato (Italy)
  • Joakim Hansen (Sweden)

If you are a lover of contemporary art, you can not miss …


Tablinum: dopo aver passato una dura selezione e dopo esserci inseriti fra le quaranta gallerie/studi più autorevoli del mondo, con immenso piacere siamo ad invitarvi al nostro stand alla Miami River Art Fair 2018, da Lunedì 3 a Mercoledì 5 Dicembre 2018, presso il Miami Convention Center.

Potrete utilizzare questa biglietto per avere accesso all’area Vip della fiera, dove ci troverete e dove saremo felici di introdurvi alla lettura delle opere esposte.

Gli artisti che parteciperanno con il nostro gruppo artistico saranno:

  • Lydia Stadler Centonze (Svizzera)
  • Cecilia Martin Birsa (Italia)
  • Maria Mouriadou (Grecia)
  • Rossella Rossi (Italia)
  • Giorgio Tardonato (Italia)
  • Joakim Hansen (Svezia)

Se siete amanti dell’arte contemporanea, non potete mancare…

 

SensArt: Paralleli. L’incontro, la città, la bellezza

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Tablinum: TCM torna nelle Sale della Corte del Museo di Palazzo Reale di Genova per annunciare l’inaugurazione della mostra d’arte contemporanea internazionale “Paralleli. L’incontro, la città, la bellezza”. La mostra aprirà al pubblico sabato 13 ottobre 2018 dalle ore 11.00 e sarà visitabile fino a domenica 28 ottobre 2018 alle ore 18.00. L’inaugurazione avverrà in concomitanza con l’atteso appuntamento UNESCO dei Rolli Days di cui Palazzo Reale è uno dei protagonisti e che da anni richiama migliaia e migliaia di visitatori e appassionati da tutto il mondo che hanno la possibilità eccezionale di visitare i palazzi storici di Genova.

Un racconto contemporaneo è la mostra “Paralleli. L’incontro, la città, la bellezza” per la curatela della storica dell’arte Elena Sabattini. Come le linee parallele non si incontrano mai per loro natura, ma sono per sempre accomunate da un destino insieme e da un sostegno reciproco, così la mostra rende omaggio a realtà che vivono fianco a fianco: l’incontro artistico, la città di Genova che trova nel contrasto la forza di un viaggio che può avvenire solo camminando paralleli, la bellezza come motore dell’arte. Parallele sono le linee della città e del bacio interpretato dell’artista Mary Lipian. Parallela è la danza e la sensualità delle forme nei quadri di Kimmo Pasanen. Parallelo è il rapporto tra pittura e porcellana per Caterina Varchetta, fino allo scontro, la rottura.

Mary Lipian, da San Francisco dove ha studiato al San Francisco Art Institute, espone a Parigi, Eastbourne e a San Francisco. Con la sua personale lettura degli spazi umani e dei moti dell’animo delle persone che vivono le sue città, Mary genera risposte contrastanti e parallele in chi osserva i suoi quadri: inquietudine e insieme soluzione al conflitto, energia vibrante e scioglimento.

Kimmo Pasanen, di origini finlandesi ma ormai artista parigino, applica i suoi studi di Filosofia dell’Arte presso l’Università Sorbonne sulle sue tele. Non solo pittore, ma anche fotografo e scrittore, l’artista lascia interagire i protagonisti delle sue opere pittoriche con i colori in uno scambio libero e intuitivo. Esplora il mondo reale ma attraverso l’immaterialità dell’occhio artistico.

Caterina Varchetta, da Napoli a Parigi dove esplode come artista. Come lei, il suo spirito creativo è sempre in viaggio. L’opera nasce come porcellana dopo un lavoro attento e “pericoloso” sulla materia e si sposta sulla tela dove continua a rigenerarsi. L’introspezione e la condivisione rendono le sue opere racconti di apertura verso l’altro con l’originalità di uno stile che combina materie e colori.

La mostra sarà aperta dal 13 al 28 ottobre 2018 con i seguenti orari: LUN chiuso, MAR-DOM 14.00-18.00. Opening sabato 13 ottobre dalle ore 11.00.

SensArt: Le Cinque Anime della Scultura. Va Edizione

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Tablinum: anche quest’anno torniamo ad indagare il mondo della scultura e lo facciamo con la consueta mostra internazionale Le Cinque Anime della Scultura. Va Edizione. Questo percorso espositivo ideato dalla storica dell’arte Elisa Larese e dal classicista Alessandro Cerioli, vuole far risaltare al meglio le qualità dei cinque artisti presenti quest’anno; dalla sinuosità del vetro soffiato di Alexis Silk, alla tenacia delle pietre fossili di Cecilia Martin Birsa, passando dalla classicità contemporanea di Michał Jackowski sino alla visione onirica di Esin Cakir, concludendo con le opere eclettiche di Pantaleo Cretì.

Le Cinque Anime della Scultura sono divenute ormai un appuntamento irrinunciabile per gli addetti al settore e grazie a questa vocazione internazionale i visitatori potranno ammirare le impressioni artistiche provenienti da paesi lontani.

La mostra avrà una sua Vernice, Sabato 6 Ottobre 2018, presso lo spazio espositivo officinacento5 (v.le Lecco, 105 Como), a partire dalle ore 19.30. Il personale di Tablinum Cultural Management sarà a disposizione dei visitatori per maggiori dettagli ed una lettura specifica della mostra. Invitiamo tutti i nostri colleghi e amici a venirci a trovare e a passare qualche ora insieme in compagnia di queste splendide sculture…

Rassegna artistica SensArt 2019 a cura di TCM

Fino alle Stelle e ritorno. #Stellaria arriva a Villa Carlotta

Tablinum: A tutti gli appasionati d’arte contemporanea, alla ricerca di talenti emergenti, consigliamo vivamente di tenere d’occhio Patricia Miani. Le sue installazioni d’arte già godono un interessante successo di critica internazionale e le sue presenze al di fuori della natia argentina si moltiplicano e, con esse, i premi e le collaborazioni illustri come quella con julio Le Parc, padre dell’Op Art, con il quale ha realizzato la serie Variatons.

A questo promettente esordio nel mondo dell’art system internazionale si aggiunge una visione innovativa del concetto di opera d’arte e della sua interazione con il mondo che la circonda e con noi, spettatori.

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Ve la vogliamo presentare in occasione della sua mostra a Villa Carlotta, dove la sua ultima creazione Stellaria, dialogherà dal 14 al 29 luglio 2018, con la magnificenza artistica e naturalistica di questa Villa – museo e con i suoi fruitori che, come da tradizione, nel pieno della stagione estiva, proverranno dalle piu’ svariate parti del mondo, ampflificandone il messaggio. Le abbiamo fatto per voi qualche domanda:

TCM: Per iniziare a conoscerti meglio qualche domanda a partire dalla tua formazione accademica: nono solo la laure in belle arti ma anche una interessante specializzazione in media e tecnologie per la produzione pittorica. Quali sono le innovazioni e i ritrovati tecnici che oggi giorno vanno in ausilio dell’arte contemporanea? Quanto di essi troviamo nelle tue opere?

PM: Le tecniche tradizionali di pittura saranno sempre il punto di partenza e fonte di motivazione nel mio lavoro. Scelgo la pittura per la sua storia, nobiltà e purezza intrinseche che permangono in questa antica disciplina. Stabilendo collegamenti con la sua tradizione e le sue innumerevoli condizioni plastiche, la pittura richiede tempo di riflessione, spazio e pensiero molto diverso dal dalla possibilità di cogliere l’attimo che si sta vivendo. Per questo motivo, utilizzo le tradizionali tecniche pittoriche combinandole con la possibilità di dialogare con altri media, al di là del loro medium e formato convenzionale. Rimuovendo le barriere spaziali l’opera ha la possibilità di andare oltre il confine della cornice. In questo modo si ripensano i valori tradizionali, pur preservando il riferimento al colore, alla forma e alla composizione l’opera conosce una continua evoluzione.

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TCM: Possiamo dire che le tue opere vanno a superare il concetto tradizionale di bidimensionalità del quadro ma anche quello di tridimensionalità scultorea, che sono tradizionalmente associati all’arte. L’installazione artistica aiuta ad esplorare una dimensionalità finalmente piu’ libera?

PM: La piattezza dell’immagine stessa e il soggetto rappresentato vengono estesi ed espansi nello spazio e, in alcuni casi, si avvicinano alle tre dimensioni. Attraverso vari processi e lasciando aperta una libera interpretazione, il mio lavoro sottolinea la natura manuale dell’esecuzione, estendendo il significato della pittura stessa. Il mio di essere fedele ai miei criteri e fornire un’alternativa pratica alla pittura tradizionale, riflette ed esprime i miei interessi e le mie preoccupazioni artistiche. Ogni fase rappresenta una nuova riflessione sulla pittura e approfondisce il suo processo di esplorazione e conoscenza.

La vernice non è confinata sulla tela, ma si estende incoraggiando la sua condizione positiva che porta a una nuova dinamica e ne fissa uno sguardo incompleto

TCM: Proprio in merito al superamento del concetto bidimensionale nell’opera d’arte, hai pubblicato recentemente un libro-catalogo ispirato al tuo lavoro di artista. Vuoi parlarcene?

PM: Entrambi le miei tesi di ricerca erano già erano state pubblicate e dichiarate di interesse culturale da parte del Ministero della Cultura di Buenos Aires in Argentina. L’ultima mia pubblicazione è il risultato della mia tesi post-laurea ed è stato pubblicato in spagnolo e francese grazie alla sponsorizzazione di Danone Argentina e Danone France.

Il libro é stato presentato ufficialmente all’ambasciata argentina a Parigi insieme ad una mostra personale in cui erano presenti le mie ultime opere.

“Au delà de la bidimension picturale”, propone una riflessione sulla dinamica che esiste tra l’arte e il suo destino, trasportata da luoghi abitualmente deputati all’arte a nuovi spazi e dimensioni, permettendo allo spettatore di conoscere e entrare in contatto diretto con le opere d’arte, costruendo nuovi luoghi artistici e modi di pensare.

Che si tratti di natura, paesaggio o architettura, questo progetto di ricerca propone un viaggio attraverso alcune creazioni, in cui l’interesse artistico per la posizione e il contesto ha trasformato uno spazio anonimo in uno significativo.

Esplorando nuovi metodi di esposizione e allargando l’orizzonte di chi lo apprezza, gli spazi naturali non solo completano il lavoro, ma esaltano e fanno appello al suo significato, modificando il proprio carattere.
Realizzando idee che modificano enormemente il paesaggio in cui viviamo e ffanno si che l’artista possa esaltare il potenziale dei luoghi in cui quotidianamente viviamo trasformandoli in luoghi di Creazione artistica.

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TCM: Quali sono le tue maggiori fonti d’ispirazioni ? Dal mondo dell’arte e della cultura o magari anche dal quotidiano che ti circonda?

PM: Come risposta all’ambiente che mi circonda e al modo in cui voglio vivere, osservare e godere della natura è una festa per l’anima. La bellezza che la natura ci offre è un’ispirazione costante per il mio lavoro. Godersi i suoi colori vibranti, osservare le diverse trame, trovare le sue varie forme, osservare il suo delicato movimento …Credo che la natura racchiuda tutto in un modo immensamente soddisfacente.

La creatività, a mio parere, assomiglia alla ricerca di un’esistenza più profonda, unita a un enorme desiderio di vivere in modo più stimolante, generoso e pieno di vitalità.

Come artisti ispiratori posso citare i miei mentori: Pablo Siquier e Carlos Bissolino, Julio Le Parc, Lucio Fontana, Antoni Gaudí, Jorge de la Vega, Gerhard Richter e Claude Monet.

TCM: Villa Carlotta è un museo e giardino botanico molto conosciuto in Italia e apprezzato per la sua capacità di coniugare felicemente i tesori dell’arte con quelli del mondo naturale. Un’artista come te qui trova sicuramente un ambiente molto affine…

PM: L’arte deve rendere la natura eterna nella nostra immaginazione e penso che Villa Carlotta, una delle istituzioni culturali più prestigiose in Europa dove arte e natura convivono in perfetta armonia, riflette questo concetto. Mi sento onorata di essere invitata a esporre il mio lavoro in questo contesto e scenario eccezionale. Portare avanti la mia carriera e la possibilità di mostrare il mio lavoro in risposta a un contesto così interessante e stimolante sicuramente arricchirà e creerà una nuova esperienza culturale. Attendo con entusiasmo di essere coinvolta in questo ambiente unico e riflettere sulle nuove scoperte che farò.

10TCM: Stellaria è la tua ultima creazione, premiata alla Florence Biennale 2018 dove la giuria internazioanle di ha conferito il premio Lorenzo il Magnifico per “Stellaria”, installazione presentata all’interno della XI Edizione della Biennale a Firenze e presto in mostra a Villa Carlotta dal 14 al 29 luglio 2018. Come nasce questa installazione?

PM: Ho partecipato alla scorsa edizione della Biennale di Firenze in Italia, dove il tema era “eARTh – Creatività e sostenibilità”. Il mio lavoro ha un importante legame con lo sviluppo sostenibile dovuto all’uso di materiali riciclabili. Faccio tutti i tipi di procedure che vanno dal riciclo delle bottiglie di plastica in combinazione con la pittura acrilica, per creare centinaia di piccoli pezzi che sono l’unità del mio lavoro artistico. “Stellaria” è nata come la maggior parte delle volte, con un sogno. In questo caso l’idea della pioggia e dei petali sospesi in volo si presenta sotto forma di questa installazione aerea in cui l’inesistenza della tela pittorica, crea composizioni che si basano su eventi spaziali indipendenti, in cui i colori agiscono insieme e sospesi nello spazio.

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TCM: Come dovrebbe accostarsi il visitatore ideale alla tua installazione? Qualche suggerimento ai numerosi visitatori che arriveranno a Villa Carlotta per vederla?

PM: Credo che la cosa più seducente dell’arte sia la personalità dell’artista. Penso che il punto di vista del visitatore sia sempre libero. Un’opera d’arte è contemplata e interpretata in modo molto personale e unico. È vero che nell’arte contemporanea molte opere sono dirette o destinate a provocare un particolare effetto o risultato nello spettatore, ma in ogni caso l’esperienza verso un’opera d’arte è sempre soggettiva e si riflette su ogni opera d’arte.

TCM: Quali sono i tuoi progetti futuri, dove potremo ammirare le tue opere dopo Villa Carlotta?

PM:Dopo la mostra di Villa Carlotta tornerò a Buenos Aires dove mi piacerebbe mostrare le opere che ho realizzato in collaborazione con Julio Le Parc, considerato il padre dei movimenti cinetici e Op Art. Ho avuto il piacere di visitare il suo atelier a Parigi dopo uno spettacolo che abbiamo condiviso con altri artisti argentini che vivono in Francia alla Maison de l’Argentine a Parigi. Dopo uno confronto per me davvero stimolante nel suo atelier, ha preso uno dei miei pezzi e l’ha combinato con alcuni dei suoi materiali e tecniche, dando come risultato questa speciale collaborazione. Questo lavoro è stato all’origine della realizzazione della serie “Variations” che è stata parte della mostra nella Galleria dell’Ambasciata Argentina a Parigi e sarà anche proiettata a Buenos Aires.