Catalogo Arte a Palazzo

Tablinum: Palazzo Gallio apre così le sue stanze a cinque artisti contemporanei per una mostra in cui i protagonisti saranno: il paesaggio, la storia e l’emozione.
Una mostra fuori dagli schemi, con opere che offriranno al visitatore una lettura inedita e sorprendente sul tema del paesaggio inteso come traccia antropologica ma anche emotiva attraverso il linguaggio dell’arte.

Il tutto in un percorso che suggerirà riflessioni e meditazioni sull’evoluzione del paesaggio dalla rappresentazione di segni della natura a rivelazione di pensieri e linguaggi dell’uomo, dove l’arte nasce dalla relazione tra esperienza vissuta interiore ed esperienza sensibile fatta di ascolto e osservazione delle cose e dell’ambiente.

 

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PALAZZO GALLIO APRE LE SUE STANZE ALL’ARTE

banner esterno gallioTablinum Cultural Management: Palazzo Gallio, la splendida dimora rinascimentale affacciata sulle rive settentrionali del Lago di Como, a Gravedona ed Uniti, apre le sue stanze a quattro artisti contemporanei per una mostra in cui i protagonisti saranno: il paesaggio, la storia e l’emozione.

Non esiste un percorso più immaginifico e stratificato di quello che ha dato vita a questa mostra, nata dalla passione verso i luoghi da cui questi artisti hanno tratto ispirazione nel corso della loro carriera  e  che hanno trovato nel segno artistico la loro espressione più completa.

Una mostra fuori dagli schemi, con opere che offriranno al visitatore una lettura inedita e sorprendente sul tema del paesaggio inteso come traccia antropologica ma anche emotiva attraverso il linguaggio dell’arte.
Il tutto in un percorso che suggerirà riflessioni e meditazioni sull’evoluzione del paesaggio dalla rappresentazione di segni della natura a rivelazione di pensieri e linguaggi dell’uomo, dove l’arte nasce dalla relazione tra esperienza vissuta interiore ed esperienza sensibile fatta di ascolto e osservazione delle cose e dell’ambiente.

Il lario è bello perchè è vario 30X50, acrilico su tavola di abete

Fra gli artisti anche il giovanissimo talento lariano Stefano Perini, in arte Cheville, che proporrà per la prima volta in pubblico la serie dei “paesaggi destrutturati” del Lago di Como.
LE TEMPS DES GLYCINES 81x60
Monique Laville, insignita della medaglia di benemerenza per il suo impegno culturale dal premier canadese in persona, proporrà le sue celebri “vedute d’antan” ispirate ad epoche storiche ormai distanti dalla nostra frenetica vita contemporanea ma che ancora possono donarci preziose lezioni di vita.

12 Gilles Mazan. La Côte près de Bréhec, De[s]composition[s] de couleurs (4). 2014. Huile sur toile. 116x89 cm

Gilles Mazan sublima il paesaggio in segno e colore attraverso le tecnche della decomposizione coloristica, donando a ciò che lo circonda una prorompente carica espressionista che ha fatto di lui uno dei maestri del colorismo contemporaneo.

Immagine correlata

Anne Delaby attraverso la propria arte si fa medium frail fruitore e la natura incoraggiandolo a riscoprire quella capacità di “sintesi armonica” con il mondo che si traduce in un mutuo legame con esso in cui non vi è più polarità e conflitto ma armonia e benessere.
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Mina Kordali mette in atto un’estetica dei sentimenti, in cui il paesaggio rappresentato con tratti materici dove il colore predomina sulla linea, conserva un’eco di quel mondo antico che è  l’humus della in cui è germogliata una poetica fortemente evocativa che fonde sulla tela colori ed emozioni dell’artista. Poichè “ogni viaggio nel mondo è, innanzitutto, un viaggio in noi stessi”.

TABLINUM CULTURAL MANAGEMENT, CHI SIAMO:

La complessità e la rapidità dei cambiamenti in atto nel mondo culturale richiedono capacità crescenti di interpretazione del contesto, padronanza di metodi e strumenti per attivare strategie innovative al fine di garantire la sostenibilità dei progetti e delle organizzazioni in ambito culturale.

I nostri professionisti sono attentamente selezionati per essere in grado di coniugare le tradizionali conoscenze artistico-culturali a capacità e know-how che li rendano autonomi nella progettazione, gestione e promozione della filiera culturale.

L’obiettivo di Tablinum Cultural Management è quello di offrire servizi nell’ambito nel modo più completo possibile, con una forma flessibile ed innovativa capace di adeguarsi alle esigenze dei nostri interlocutori e sempre attenti ad una visione globale del progetto.

Dalla commistione fra preparazione umanistica e attenta analisi della domanda e dell’offerta, che regola il mondo culturale oggigiorno, nasce il progetto di Tablinum.

Per questo, i nostri progetti nascono dalla volontà di divulgare un modello culturale in cui il sistema dell’arte sappia comunicare i valori fondamentali che sorpassino le usuali logiche di mercato e riscoprano il valore primario della cultura, quale nutrimento della coscienza umana. Per questo amiamo considerarci prima di tutto “impiegati della cultura”.

Serata Letteraria: Le Ateniesi

Tablinum: eccovi il video della serata letteraria “Le Ateniesi”, ospite lo storico Alessandro Barbero. Moderatore della serata il classicista Alessandro Cerioli.
La serata si è tenuta presso l’Hotel Metropole Suisse di Como, venerdì 17 marzo 2017.

WOMEN IN ART: MATH12 – Di stazione in stazione

“La città della lanterna vista da

da stazione a stazione, incide segni di ruggine colorata, marmi, ferro, corde e pietra bianca.

Si racconta da sè, come una pellicola che dura il tempo di un giorno,

fino a quando la luce inghiotte il ventaglio di una palma davanti alle vetrate.

Un viaggio che lascia immagini; e il treno che torna al nord fa due fermate”.

MATH12

 

Le suggestioni che animano l’allestimento del gruppo Math12 trovano la loro fonte di ispirazione in una giornata ideale trascorsa attraversando la città di  Genova “di stazione in stazione”.

Quella che ci viene restituita è una Genova inedita che riecheggia in uno straordinario percorso di segni incisi sullo zinco, scolpiti su marmo e trasposti graficamente su tavola.

Come in una pellicola cinematografica che dura un giorno l’allestimento ideato da Math12 si fa parte irrinunciabile di questa opera d’arte e attraverso la fusione di materiali e tecniche diverse ci ripropone i fotogrammi di una Genova trasfigurata dalla sensibilità degli artisti.

Quest’opera nasce da un progetto di installazione di Susanna Ghella e Laura Lussiana con la collaborazione di Attilio Di Maio per la realizzazione dei marmi e per l’assemblaggio della struttura.


(ENG)

“The City of the Lantern, observed from one station to another, engraves marks of coloured rust, marbles, iron, ropes and white stone. It tells its story, like a film, which lasts a single day, until light swallows the fan of a palm tree outside the stained glass windows. It is a journey, which leaves impressions behind. The train moving back to the north stops twice. ”

MATH12

The suggestions which animate the setting of the Math12 group were inspired by an ideal day spent wandering around the city of Genoa, “from one station to another”.

The result is an unknown image of Genoa, which is reproduced in an extraordinary set of marks which are engraved in zinc, sculpted in marble and graphically represented on a board.

Like in a film, which lasts a day, the setting conceived by Math12 becomes an indispensable part of this artistic work. By merging materials and techniques, it offers us pictures of Genoa which has been transfigured by the artists’ sensitivity.

This work has its origin in the project by Susanna Ghella and Laura Lussiana in collaboration with Attilio Di Maio who created the marble figures as well as the setting for this structure.


MATH12

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WOMEN IN ART: ANNE MARIE TORRISI ARTE IN LIBERTÀ

Le sue opere sono dominate da una pura libertà di espressione grazie alla quale Anne Marie Torrisi riesce a dare vita a un mondo onirico e fantastico.

La forza creativa di Anne Marie Torrisi è un torrente in piena di emozioni e creatività. La sua è una pittura istintiva che si apre a soluzioni di creatività mai esaurite, in cui linea e colore si fondono in quello che allo spettatore appare come un inno gioioso alla vita fatto di emozioni, stimolo per la vista e scossa creativa all’animo.

Uno stile personale in cui i valori simbolisti si fondono con un mondo immaginario in cui la storia dell’arte si coniuga felicemente all’universo simbolico tutto personale.

Anne Marie Torrisi lancia dalle sue tele un messaggio di libertà creativa e gioia che allo spettatore sarà difficile non accogliere. Non si può restare impassibili di fronte all’esplosione di colore e alla carica emotiva di un’opera come la sua ricca di vibrazioni positive che fanno bene all’occhio e al cuore.

Nonostante, come scrive l’artista stessa nelle righe di presentazione della sua biografia, l’inclinazione a dipingere non le sia appartenuta dalla tenera età, Anne Marie, di fronte alle tele dimostra una spontaneità straordinaria, una capacità di ricreare un universo fantastico che solo chi è interiormente e totalmente votato all’arte è in grado di fare emergere con tale efficacia.

Essere spontanei significa essere sé stessi, riuscire a trasmettere i nostri sentimenti, le emozioni, le motivazioni, senza indossare alcuna maschera, ma facendo risplendere la parte più bella che è in noi: Anne Marie riesce a fermare questa libertà su tela e regalarci, attraverso le sue forme, momenti di spontaneità pura. E attraverso queste forme e questi colori immortalati sulla tela l’artista ci spinge a cercare la stessa bellezza in noi, perché al di sotto della polvere e della noia del quotidiano, qualcosa brilla ancora, in tutti noi.

 


(ENG)

Her works are dominated by a pure freedom of expression thanks to which, Anne Marie Torrisi manages to bring to life a fantastic, dreamlike world.

Anne Marie Torrisi’s inventive force is a full torrent of emotions and creativity. Hers is an instinctive picture which lends itself to new creative solutions whose line and colour merge in what appears to the spectator as a joyful hymn to a life full of emotions, a stimulus to the sight and creative tremor to the soul.

A personal style in which the symbolist values merge with an imaginary world where the history of art happily conjugates personally to a symbolic universe.

Anne Marie Torrisi transmits to her paintings a creative, joyful message of liberty that the spectator receives with great pleasure. It is impossible to remain impassive in front of an explosion of colour and an emotive charge of a work like hers so full of positive vibrations that delight the eye and the heart.

Eventhough, as the artist herself writes in the presentation of her biography, the inclination to paint did not arrive at a tender age, Anne Marie, in front of a painting shows extraordinary spontaniety, a capacity to recreate a fantastic universe that only those who are internally and totally dedicated to art are capable of creating with such effectiveness.

Being spontaneous means to be oneself, manage to transmit sentiment, emotions, motivations, without wearing any kind of mask, but by making the most beautiful part in us shine : Anne Marie manages to transmit this liberty to her paintings and to give us, through her forms, moments of pure spontaniety. And it is by means of these forms and colours immortalised on the canvas that the artist forces us to look for the same beauty within ourselves, because under the dust and boredom of daily life, something still shines in all of us.


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ANNE MARIE TORRISI

(www.annemarietorrisi.com)

WOMEN IN ART | MIEKE VAN DEN HOOGEN | FEMALE TOUCH

Plasmare l’argilla. Quale atto potrebbe racchiudere in se tutta l’odissea della storia dell’uomo meglio di questo?

È questo un materiale primitivo, archetipo della creazione, capace di suscitare la scintilla demiurgica che giaceva in dormiveglia nella volontà demiurgica dell’uomo. Perché sin dalle proprie origini l’uomo si è posto domande e ha iniziato a riprodurre il mondo che lo circonda. Piccolo creatore al cospetto di un mondo creato e cosegnato ai suoi sensi, alla sua conoscenza.

Mieke Van den Hoogen fa riaffiorare il significato profondo dell’atto demiurgico dell’artista che plasma un microcosmo fatto di emozioni e forme.

La sua ricerca non si discosta dallo studio attento ed esperto di tecniche arcaiche per la cottura delle forme plasmate, la colorazione con pigmenti naturali, segue le stesse regole che da millenni hanno caratterizzato la creazione di vasellame per uso domestico in civiltà soprattutto in popolazioni come quelle indiane e africane.

L’utilizzo di un materiale “povero” come la creta è senz’altro programmatica: si tratta di un materiale non nobile, utilizzato in ambito domestico e rielaborato quasi esclusivamente da mani femminili per le necessità di ogni giorno.

Un’arte che si pone in discontinuità con le opere monumentali dei grandi artisti della storia, in cui la mascolinità del marmo e domata non senza fatica. A queste opere realizzate per la via del levare Mieke Van den Hoogen antepone il gesto dolce, quasi riflessivo di un arte che si realizza per la via del porre, un gesto materno e antico quanto la storia dell’uomo, un dialogo costante fatto di riflessioni dolci e calmierate.

Anche i soggetti realizzati da questa artista parlano di una delicatezza e di una spontaneità tutta femminile.

Emblematico il ciclo dei busti di donna, sempre frammentati, e senza volto, a rappresentare le continue asimmetrie interiori che attraversano l’animo di noi donne. Abbiamo poi opere che rappresentano una duplicità interessante: qui l’oggetto d’uso quotidiano, creato per uno scopo oggettivo, pensiamo alla serie dei vasi, perde il suo valore all’interno della routine giornaliera per poi assurgere da oggetti d’uso, artefatti, a oggetti d’arte fonte di riflessione costante e non esauribile.

Importanta è il messaggio che queste tele lasciano trapelare con tutta la loro charme. E se ogni operwa d’arte è un artefatto lo è nel suo senso più vero e completo nelle opere di Mieke Van den Hoogen in cui i realizza attivamente il concetto di Arte-Facere.

Fare l’arte, crearla, plasmandola con le proprie mani, darvi forma e animarla di un messaggio che possa convogliare in sé tutti i valori dell’opera dell’artista.


(ENG) Modelling clay. Which act could contain in itself the whole odyssey of human history better than this?

This is a primal material, the archetype of creation, capable of arousing the demiurgic spark, which was drowsing in the demiurgic will of man who, from the very beginning, has questioned it and has begun to reproduce the surrounding world, becoming a small creator in the presence of a created world handed over to his perceptions and his knowledge.

In Mieke Van den Hoogen’s works, the profound meaning of the artist’s demiurgic act emerges by shaping a microcosm consisting of emotions and forms.

Her research is based on a careful and expert study of archaic techniques concerning the firing of the created forms and the colouring with natural pigments. She follows the same millenary rules, which have characterized the creation of pottery for domestic use among many civilizations, especially the Indian and African populations.

The use of a “poor” material like clay is certainly a programmatic choice: it is a non-noble material for domestic use, which is produced almost exclusively by female hands for daily needs.

Van den Hoogen breaks with the artistic tradition of the monumental works of the great artists in the past. She prefers a gentle gesture, almost a reflective maternal touch, producing art by modelling clay.

Even the subjects created by this artist present typically, delicate and spontaneous female traits.

The cycle of female busts, always fragmented and faceless, is emblematic and mirrors the continuous internal asymmetries, which exist in women’s souls. Some works present an interesting duplicity: everyday objects, produced for an objective purpose, like for example the series of vases, lose their value in the daily routine and become artistic creations, a source of constant, endless reflection.

The message that these charming works reveal is very important. If every work of art is considered an artifact, this fully applies to Mieke Van den Hoogen’s works, in which the concept of ART-FACERE is actively accomplished, which means creating works of Art with your own hands, shaping them and enriching them with a message, which can comprehend all the value of the artist’s works.


Risultati immagini per mieke van den hoogen

MIEKE VAN DEN HOOGEN

(www.miekevandenhoogen.nl)