Lust for Art: Inner Asymmetries – Essentia

Tablinum: eccovi il video della presentazione delle mostre #InnerAsymmetries ed #Essentia, delle artiste Mieke Van den Hoogen e Monique Laville. Durante l’intervista il project manager di TCM Alessandro Ceriolii illustra gli aspetti curatoriali delle mostre.

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Tecnologia digitale al servizio dell’arte

Tablinum: la sinergia tra due realtà tanto diverse quanto complici, quali arte e tecnologia, ha aperto nuove possibilità di fruizione in ambito museale ed espositivo.

É così che la fruizione dell’arte si avvia verso una grande trasformazione: lo spazio espositivo e il museo diventano organismi sensibili che modificano il rapporto visitatore-opera d’arte introducendo nuovi paradigmi di interazione e fruizione.

Una delle motivazioni che sta alla base di questa trasformazione è sicuramente da cercarsi nel rapporto tra opera d’arte e utente. L’opera d’arte, pur mantenendo il suo valore di bene culturale unico, seguendo la parabola della propria riproducibilità tecnica, secondo le dinamiche già evidenziate da Benjamin, ha di fronte a se numerose possibilità di approfondimento da parte del pubblico e si trasforma sino a divenire positivamente “virale”: l’opera d’arte,  nell’epoca della sua rielaborazione virtuale e digitale, viene accostata alle innumerevoli opportunità di riproduzione virtuale/digitale ed è moltiplicata e replicata in un sistema di comunicazione multi-layer che non solo la rende accessibile in diversi tempi e modi, ma la decontestualizza permettendone l’esistenza in diverse dimensioni (condizione d’uso) e a differenti livelli di approfondimento.

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Curatori e allestitori, grazie alle nuove tecnologie, possono usufruire della grande opportunità di dare  forma a nuovi spazi e a nuovi modelli di fruizione in cui l’opera d’arte possa divenire: virtuale, digitale e multimediale, diventano infatti territori di confronto e di sperimentazione per approdare a logiche allestitive che progettualmente richiedono da un lato una competenza registica interdisciplinare, che permetta l’esperienza della fruizione come un vero e proprio evento, e dall’altro una specificità tecnica in grado di controllare e sfruttare al massimo le potenzialità tecnologiche.

A spingerci all’integrazione fra arte e tecnologia sono  obbiettivi  come la relazionalità e innovazione. L’allestimento passa da un modello spaziale narrativo in cui vige il classico ordinamento cronologico-enciclopedico, ad un sistema di racconto sistemico fatto di livelli e focus.

Il modello curatoriale è di tipo spaziale performativo: si sollecita la partecipazione del visitatore avvicinandosi al paradigma del gioco in cui le nuove tecnologie sono chiamate a sorprendere e performare lo spazio e la relazione tra opera d’arte e soggetto, fino ad arrivare al modello spaziale simulato in cui allo spazio reale si “affianca” quello virtuale aprendosi a nuove dimensioni della fruizione esperienziale

Risultati immagini per museo nuove tecnologieRealizzare un connubio fra arte e tecnologia rappresenta quindi una grande opportunità e al contempo una scommessa per i professionisti culturali.

Tablinum ha raccolto il guanto di sfida e ha deciso di creare, attraverso il proprio lavoro curatoriale e allestivo,  un dialogo fra questi due mondi: non per forza l’innovazione ci allontana dalle opere, dalla storia o dal bello ma puo’, piuttosto, essere impiegata per fornire nuovi strumenti di approfondimento e farsi motivo di stimolo, punto di partenza per stimolare la curiosità del fruitore.

I nostri progetti curatoriali prevedono la rielaborazione dei dati attraverso il supporto digitale: i cataloghi vengono realizzati su piattaforme online che ne consentono la condivisione su tutte le piattaforme virtuali garantendone una condivisione rapida e diffusa a livello globale. Il percorso curatoriale consente diversi livelli di approfondimento grazie alla presenza dei codici QR presenti sulle didascalie cartacee di ogni opera  o sui pannelli espositivi. Attraverso una tecnologia semplice e intuitiva quale quella della lettura dei codici Qr, accessibile con il semplice utilizzo di uno smartphone, è possibile accedere a contenuti on line approfonditi relativi all’artista curato, il suo curriculum artistico, le quotazioni di mercato, approfondire dettagli teorici che hanno dato orgine alla sua tecnica. Inoltre non mancano i supporti multimediali, in particolare rappresentati dai video, utilizzati nel contesto del percorso espostivo, diventano un fondamentale mezzo per apportare contenuti di immediata fruizione con un linguaggio di impatto immediato, reso più accattivante dall’inserimento di musica e immagini contestualizzate, il visitatore è accompagnato ad una fruizione fortemente empatica ed emozionale.

Elisa Larese

 

Lust for Art 2016: Tablinum presenta Ars Naturans di Teresa Condito al Museo Giardino Botanico di Villa Carlotta

COMUNICATO STAMPA

logoTablinum Cultural Management: La rassegna LUST for ART 2016, curata da Tablinum Cultural Management, si terrà dal 1 luglio 2016 al 30 settembre 2016 presso l’incantevole cornice del Museo Giardino Botanico di Villa Carlotta, sul Lago di Como,  per proporre ad appassionati e collezionisti le opere di cinque artisti di rilievo internazionale.

A seguito della fortunata rassegna 2015 “Art in Expo. Feed the World with Art”, che lo scorso anno ha fatto registrare un totale di 42.590 visitatori in soli sei mesi di programmazione, quest’anno Tablinum propone per la sua programmazione 2016 la rassegna tematica Lust for Art con la quale ci apprestiamo a indagare il meccanismo estetico che l’arte innesca in noi passando attraverso tutte le nostre percezioni poiché la libido artistica è energia psichica e creativa che ha come luogo fisico la mente, il cervello: la creatività è costituita da un puzzle i cui tasselli sono linguaggio e percezione.

teresa conditoIl terzo appuntamento estivo della rassegna Lust for Art prevede la mostra personale dell’arista italiana Teresa Condito.

Il rapporto con la Natura è per Teresa Condito, cresciuta in una famiglia di orafi, maestri nella lavorazione del corallo, fatto di piccoli gesti creativi per cesellarla e impreziosirla.

Il suo sviluppo artistico vede nella creazione di volumi scultorei la sua forma comunicativa più efficace ed espressiva. I materiali prescelti spaziano dal marmo al corten passando per l’alluminio, l’acciaio, il plexiglass e le pietre preziose.

I suoi lavori, laddove si coniugano la sua primaria vocazione orafa a quella più espressamente artistica, le hanno fatto ottenere importanti menzioni su riviste internazionali come Vogue Jewels, Vioro, International Jewelery, Arte Yioya ed è membro ad honorem della rassegna internazionale Gold Expressum.

Nel 2010 vince l’assegnazione Progetto “Più Europa” per la città di Casoria, in Piazza Benedetto XV, e realizza ne 2014 la sua opera pubblica “l’ESSERE” .

Teresa Condito ha partecipato alla 56esima Biennale di Venezia come membro del collettivo “La grande Bouffe” presso il padiglione del Guatemala presentando opere emblematiche come “Bambola a cucù” “Pistolino degli stracci” e “Silent night club”. Per le sue installazioni ha ricevuto il premio ufficiale dallo stato del Guatemala e dal Commissario del Padiglione Nazionale.

Nella sua scultura viene raccontato un mondo “altro”, dove la natura è esaltata attraverso l’ispirazione artistica e grazie alla quale l’elemento naturalistico diventa straordinario, mentre in ciò che è normalmente riconoscibile, si cela l’inatteso.

Villa_Carlotta_-_Lake_Como.jpgNon poteva esserci luogo migliore dove poter ambientare la nuova personale di Teresa Condito, Ars Naturans, se non a Villa Carlotta: dove l’arte creata dal genio artistico ha instaurato un dialogo ininterrotto con la meraviglia del mondo naturale, rinnovando nei secoli la propria carica perturbante in un luogo dove le metamorfosi fra arte e natura diventano concrete e tangibili.

La mostra ARS NATURANS è dedicata a dieci sculture inedite dell’artista, realizzate appositamente per quest’occasione. Si tratta di una mostra – installazione dedicata al connubio tra natura e arte, di cui Villa Carlotta è luogo emblematico.

L’allestimento, pensato in chiave creativa, ci riporta in un ambiente immersivo dove grazie anche all’ausilio di mezzi audiovisivi, le sculture sono accostate al fascino delle bellezze naturalistiche di Villa Carlotta e del Lago di Como.

Ars Naturans avrà luogo presso la WunderKammer Saal di Villa Carlotta, Tremezzina (co), da sabato 23 luglio a martedì 2 agosto 2016.


Orari visita:

Da lunedì a venerdì dalle ore 14.30 alle ore 18.00

Sabato e domenica dalle ore 10.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle ore 18.00.


Ars Naturans è curata dalla storica dell’arte Elisa Larese

 Un’esperienza di visita unica, grazie all’uso della tecnologia digitale

La mostra ARS NATURANS è dedicata a dieci sculture inedite dell’artista, realizzate appositamente per quest’occasione. Si tratta di una mostra – installazione dedicata al connubio fra natura e arte, di cui Villa Carlotta è luogo emblematico. L’allestimento, pensato in chiave creativa, ci riporta in un ambiente immersivo dove grazie anche all’ausilio di mezzi audiovisivi, le sculture sono accostate al fascino delle bellezze naturalistiche di Villa Carlotta e del nostro Lago.

Contenuti speciali e testi curatoriali, a cura di Elisa Larese, saranno consultabili direttamente attraverso i link visuali  QRCode disseminati nel percorso espositivo.


VILLA CARLOTTA: Villa Carlotta, in Tremezzina, Lago di Como, è celebre in Italia e nel resto del mondo grazie al suo magnifico parco botanico e le sue sale ricche di capolavori d’arte.

Villa Carlotta è un luogo di rara bellezza: qui capolavori della natura e dell’ingegno umano convivono armoniosamente in 70.000 mq tra giardini e strutture museali.

 +39034440405        segreteria@villacarlotta.it      www.villacarlotta.it


TABLINUM CULTURAL MANAGEMENT: i nostri progetti nascono  dalla volontà di divulgare un modello culturale in cui il sistema dell’arte sappia comunicare valori fondanti che sorpassino le usuali logiche di mercato e riscoprano il valore primario della cultura quale nutrimento essenziale della coscienza umana. Per questo amiamo considerarci prima di tutto “impiegati della cultura”.

+393392181456      info@studiotablinum.com     www.studiotablinum.com


 

 

 

 

La Space Art di Giorgio Tardonato: fra rigore scientifico e ispirazione artistica

giorgio_tardonato_bigGiorgio Tardonato nasce a Erba (Co), Italia, nel 1951.

Dopo aver conseguito la laurea in lettere moderne, ha lavora to come insegnante, fotografo, artista e divulgatore di astronomia. Vive e lavora ad Eupilio (Co), Italia.

Giorgio Tardonato ha una formazione di taglio impressionista. Il genere di pittura è “astronomico”: nelle opere ci sono stelle, galassie, comete, nubi cosmiche, ma anche fantastiche galassie di antimateria, cieli in negativo, cristalli cosmici.
Le tecniche necessarie sono in continua evoluzione: tele dipinte con colori ad olio o acrilici; pennelli, spatole, aerografo, scorrimento, inclusioni; utilizza anche tele autocostruite, con tagli riempiti di resine trasparenti e inclusioni in oro; forme, scolpite o incise, opache e trasparenti.


Curriculum espositivo:

1987: personale – Galleria Sella – Lecco (LC) – curatore Sig. Sella (Gallerista)

1990: personale – Villa S. Giuseppe – Erba (CO)1993: collettiva – antico Club Volta – Milano

1995: personale – Salone Municipale – Eupilio (CO)

1990: personale – Villa S. Giuseppe – Erba (CO)

1993: collettiva – antico Club Volta – Milano1995: personale – Salone Municipale – Eupilio (CO)

1996:  esposizione collettiva internazionale – Tain L’Hermitage Tournon (France – dép. Rhone Alpes – curato dalla Municipalità di Tain – Tournon)

1997: personale – Villa S. Giuseppe – Erba (CO)

1997: personale – Villa S. Giuseppe – Erba (CO)

2005: esposizione con la pittrice A. Zoppis – Salone Municipale – Canzo (CO)

2006: personale – Holiday Inn – Assago (MI) – Curatore U. Zanchin

2009: personale – Libreria “La Strada” – Cantù (CO)

2006: personale – Holiday Inn – Assago (MI) – Curatore U. Zanchin

2009: personale – Libreria “La Strada” – Cantù (CO)

2009: esposizione con lo scultore G. Melotti – Salone Municipale – Asso (CO)

2011: esposizione con lo scultore G. Melotti – Salone Municipale – Castelmarte (CO)

2013: partecipazione per selezione a Florence Biennale – Firenze – Curatore A. Cerioli

2014: aprile – esposizione personale – Studio Tablinum – Bellagio (CO) – curata da Tablinum Cultural Management

2014: settembre – esposizione personale – New York City  – Galleria ARTIFACT – curata da Tablinum Cultural Management

2014: novembre – Art en capital – Grand Palais – Parigi – Curatore A. Cerioli

2015: luglio/agosto – Spoleto Arte (collettiva) – Palazzo Leti Sansi – Spoleto (PG) – curata da V. Sgarbi

2016: maggio – Ad Infinitum – Lust for Art 2016 – officinacento5 – Como – curata da Tablinum Cultural Management


“Fra i molti e diversi studi delle lettere e delle arti, di cui si nutrono le menti degli uomini, stimo si debbano coltivare soprattutto, applicandovisi con grande passione, quelli che concernono le cose più belle e più degne di essere conosciute.
E tali sono quelli che trattano delle divine rivoluzioni del mondo e del corso delle stelle, delle grandezze, delle distanze, del sorgere e del tramontare e delle cause degli altri fenomeni celesti, e che, alla fine, ne spiegano l’ordinamento. E cosa mai c’è più bello del cielo, che contiene sicuramente tutte le cose belle? Lo dichiarano i nomi stessi di cielo e di mondo: questo con l’appellativo di purezza e ornamento, quello, di artistico cesello”.
Nicolò Copernico (1473-1543), De revolutionibus orbium caelestium.

La bellezza del cosmo assume un particolare valore se è esaltata dall’opera di chi sa cogliere l’unione fra la forma artistica, creata dalla mano dell’uomo, e un’altra forma d’arte, dal sapore arcano, fatta di galassie, remoti sistemi solari, che trae la sua origine dal cosmo stesso.

La meraviglia creata dalla natura giunge ad intrecciarsi a quell’infinito stupore che alimenta gli interrogativi dell’essere umano fin dalle sue origini, spingendolo alla ricerca di quel mistero che ha originato tutto ciò che ci circonda, e si coniuga alla forza creativa, alla sete di scoprire sempre nuove prospettive, che è propria dell’essere umano e dà origine ad un’eccezionale forma d’arte di cui Tardonato è eccellente demiurgo. La corrente della Space Art, che ha per tema la rappresentazione dello spazio e si basa su un legame antico ed essenziale quello della scienza con l’arte, trova nell’opera dell’artista e astrofilo Giorgio Tardonato una delle sue più felici espressioni. Attraverso quella genuina intuizione che fa convivere l’artista con l’appassionato uomo di scienza, Tardonato ci accompagna in un viaggio alla scoperta dell’universo, generatosi obbedendo a leggi misteriose che l’uomo vuole scoprire da sempre, ma che forse non basta piegare ai dettami della propria razionalità per comprendere a fondo; perché la bellezza e la perfezione che le regolano sono qualcosa di troppo complesso per tradursi in semplici equazione matematiche.
Il percorso costruito da Tardonato attorno alla Space Art lo ha portato negli anni a costruire una carriera artistica coerente e culturalmente ineccepibile, grazie alla padronanza e disinvoltura con cui si serve di svariate tecniche per meglio dedicarsi al significato delle proprie opere; quel significato ricco di visioni cosmiche e di suggestioni legate al mito della creazione. L’esperienza che si prova di fronte alle sue tele è quella di una lezione di astronomia dettagliata nei minimi particolari mista alla meraviglia per le bellezze celate nel profondo dello Spazio.

Certamente unico nel suo genere, ci presenta una visione astronomica icastica e fedele: nulla di irreale o fantasioso. Partito con la tecnica ad olio negli anni ottanta, di cui la splendida Galassia NGC 1365 è l’esempio più eclatante, giunge negli ultimi anni ad opere complesse e di grandi dimensioni in cui fa uso di tecniche sincretiche frutto di studi approfonditi.
Possiamo riscontrare un’evoluzione verso una forma anticonvenzionale: dalla tela di cotone e  dai lavori a pennello, all’uso di resine, inserti in foglia d’oro, rame ed alluminio; tutti materiali che consentono di creare una sorta di tridimensionalità che caratterizza la sua opera in modo inequivocabile, una costante ricerca della perfezione e del dettaglio che lo hanno portato a sviluppare lavori quali il telescopio spaziale Hubble, ISS. e altre ancora. Tra le ultime e più sensazionali opere realizzate dall’artista vi è il nucleo di Antennae, grandioso polittico in sei parti, dalle ricche velature di colore, in grado di condensare in sé tutto lo stupore per la bellezza e la perfezione dell’universo.

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Due galassie, distanti 60 milioni di anni luce da noi, arrivano a scontrarsi in un evento dalla durata eccezionale, di un miliardo di anni, nel corso del quale le stelle di NGC 4038 e NGC 4039 si mescolano, senza mai entrare in collisione. I loro bracci innescano spettacolari processi di formazione stellare in cui vortici di polvere e gas diventano il cuore pulsante della creazione millenaria, che, giunti a noi già vecchi di 60 milioni di anni, non possono non ammaliarci e suscitare grandi interrogativi e dilemmi.
Altra opera di recente creazione, è la stazione spaziale internazionale ISS, punto d’arrivo del progresso raggiunto dall’umanità dal quale partiranno le prime missioni interplanetarie (sonde spaziali). Le origini dell’umanità stessa sono ben rievocate dalla figura del nostro pianeta, dal quale si staglia nell’universo la mole perfetta della ISS, promessa per il genere umano di superare i propri stessi orizzonti.

Giorgio Tardonato, dipinge il cosmo percependolo come esigenza della propria anima.
Si tratta di un’inclinazione del tutto naturale che lo spinge studiarlo e scrutarne le profondità con un telescopio, dedicandosi poi a ritrarre la bellezza dell’Universo e a rielaborarlo attraverso il proprio stile artistico.

Tardonato mostra una totale dedizione verso la Space Art che si traduce in una vera e propria vocazione: si tratta di un filone artistico molto impegnativo al quale in Italia non è ancora stato concesso il meritato riconoscimento, a differenza degli U.S.A., dove la Space Art vanta da decenni una grande popolarità grazie alla radicata cultura verso le esplorazioni spaziali e all’opera divulgativa di artisti pionieri come Chesley Bonestell.

Al visitatore di Ad Infinitum, accanto alle opere più famose dell’artista, già esposte nella sua ultima personale di New York, sarà possibile ammirare in anteprima assoluta le nuove opere realizzate nell’ultimo biennio: fra di esse Sea Horse in Orion, ispirata da un inedito scatto della Nebulosa Testa di Cavallo, Spring Wind Galaxy, ricostruzione scientificamente perfetta di una galassia contenente al suo interno un buco nero supermassiccio, con i tipici getti polari, realizzata sulla base di più scatti del telescopio spaziale Hubble e Rosetta – Philae dedicato alla prima sonda e al primo lander ad aver reso possibile un accometaggio, cioè il primo atterraggio  controllato di un manufatto umano all’interno del nucleo di una cometa.

Nel corso del  2015 l’astronauta Samantha Cristoforetti, a bordo della Stazione Spaziale Internazionale ISS, è riuscita a risvegliare un certo entusiasmo ed interesse verso lo spazio anche nell’opinione pubblica.
Quella stessa ISS che così profondamente Tardonato ha saputo reinterpretare artisticamente, riuscendo a portare sulla terra una piccola parte di cosmo, celebrando una conquista essenziale per la nostra conoscenza del cosmo.

Il nostro auspicio è che l’impegno nella divulgazione e la passione per il cosmo, dimostrata in diversi ambiti legati all’astronomia e all’astrofisica trovi un efficace canale artistico, e il grande veicolo di emozione e coinvolgimento si traduca in un esperienza unica e indimenticabile per i visitatori di Ad Infinitum.

ANTENNAE

Lust for Art. Rassegna Artistica 2016

#LustforArt #Tablinum

Tablinum: continua la scelta programmatica di Tablinum di creare una rassegna tematica annuale dedicata agli eventi espositivi promossi da dipartimento curatoriale del nostro studio.

Dopo il fortunato successo di Art in Expo. Feed the World with Art che lo scorso anno ha fatto registrare un totale di 42.590 visitatori, che ci hanno seguito con entusiasmo nelle location ospiti della rassegna, dandoci un eccezionale supporto, quest’anno abbiamo deciso di guardare l’arte attraverso lo sguardo di chi la ama e la colleziona spinto da una grande passione.

L’arte è stata un fattore essenziale allo sviluppo della nostra società  e la passione è stata il suo motore.

“Se c’è sulla terra e fra tutti i nulla qualcosa da adorare, se esiste qualcosa di santo, di puro, di sublime, qualcosa che assecondi questo smisurato desiderio dell’infinito e del vago che chiamano anima, questa è l’arte” scriveva Gustave Flaubert ed ecco perché vogliamo celebrarla attraverso le opere di una selezionata rosa di artisti contemporanei provenienti da più nazioni europee e lo vogliamo fare guidati dal sentimento di passione che essa instaura in noi.

In un secolo in cui la cultura, e quindi anche l’arte che ne costituisce la linfa vitale, viene troppo spesso messa da parte o piegata a logiche avulse, è bene soffermarsi sulla sensibilizzazione nei confronti di essa.

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Arte e godimento estetico: arte come potere  di risvegliare il potenziale spirituale che  giace dormiente all’interno di ogni  individuo. 

Arte che suscita desiderio, stimola il nostro senso estetico e la nostra brama di possesso. La percezione racchiude in sé e implica nel suo atto non solo il vedere le cose, ma sentire in sé il rielaborare dei sentimenti.

Con questa rassegna ci apprestiamo a indagare il meccanismo estetico che l’arte innesca in noi passando attraverso tutte le nostre percezioni. L’arte penetra prima dallo sguardo per raggiungere poi nella sua completezza la nostra riflessione e il nostro godimento estetico. 

La libido artistica è energia psichica e creativa che ha come luogo fisico la mente, il cervello: la creatività è costituita da un puzzle i cui tasselli sono linguaggio e percezione.

Vi invitiamo a riscoprire voi stessi attraverso l’arte e il suo linguaggio universale.

Elisa Larese

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PROGRAMMA:

Ad Infinitum

Giorgio Tardonato – Pierre Kuentz

officinacento5, Como, 07.05.2016 – 15.05.2016

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Human Symphony

Joakim Hansén

Villa Carlotta, Tremezzina (co), 01.07.2016 / 17.07.2016

Joakim Hansèn locandina villa carlotta ita

#LustforArt #JoakimHansen #Tablinum




 In Itinere

Maria Mouriadou

Villa Carlotta, Tremezzina (co), 01.07.2016 /17.07.2016

#LustforArt #MariaMouriadou #Tablinum

#LustforArt #MariaMouriadou #Tablinum


 Ars Naturans

Teresa Condito

Villa Carlotta, Tremezzina (co), 23.07.2016 / 03.08.2016

#LustforArt #TeresaCondito #Tablinum

#LustforArt #TeresaCondito #Tablinum


Essentia

Monique Laville

Villa Carlotta, Tremezzina (co), 16.09.2016 / 30.09.2016

#LustforArt #MoniqueLaville #Tablinum

#LustforArt #MoniqueLaville #Tablinum


 Inner Asymmetries

Mieke Van den Hoogen

Villa Carlotta, Tremezzina (co), 16.09.2016 / 30.09.2016

Untitled

#LustforArt #MiekeVanDenHoogen #Tablinum


Le Cinque Anime della Scultura. IIIa Edizione

officinacento5, Como, 8.10.2016 / 22.10.2016

le cinque anime della scultura II edizione social