Raccontami una Favola…

locandinaStudio Tablinum: venerdì 7 novembre, dalle ore 18.00, si terrà la presentazione letteraria di “Esopo In Toscana” con la partecipazione dell’autore Paolo Parente, presso la Libreria Attilio Sampietro Editore di Menaggio, via Lusardi 30.

Moderatore della serata il Classicista Alessandro Cerioli.

Esopo in Toscana è la raccolta scelta di cinquantaquattro favole ambientate nei luoghi tra i più amati al mondo. Brevi storielle (famose e non) di animali umanizzati e di persone dal carattere animalesco. Il passo narrativo è chiaro, incisivo e commentato da disegni originali di alto valore artistico.

Base di ogni saggezza, queste favole ambientate in un’arcaica Toscana sono folgoranti racconti che trattano l’eterna commedia della vita. Apologhi senza tempo adatti a tutte le età. Ognuno di essi è preceduto da una chiave di lettura (la morale della favola) che rappresenta il punto di vista presente, mentre la favola si svolge in un mitico passato. Ci addentriamo in un mondo agreste, sicuramente archetipico, sospeso tra ironia e realtà, ragionamento ed emozione, poesia e trivialità. Con questo libro sobrio e curato nei minimi dettagli, Paolo Parente rinnova la tradizione delle favole esopiane restituendoci la vivezza del linguaggio classico e limpidamente popolare. Dimostrandosi così figlio riconoscente della Toscana e in particolar modo di quella Livorno, il cui territorio mediterraneo ritorna più volte in queste favole.

Esopo in Toscana è dunque un bestiario fantastico dedicato alle amiche e agli amici che vorranno condividere con l’autore questo antichissimo e nuovissimo tesoro culturale.


Wonders of the Universe

DSCN2296Studio Tablinum: 84 Orchard Street, between Broome and Grand. There is an art gallery called “Artifact”. We are in New York City, the “Big Apple”, the city that never sleeps.

Here, from the 7th of September to the 28th , has exhibited a great Italian artist named Giorgio Tardonato.

He lives and works in Eupilio, a little town near Como. He’s a really kind man, one of those who is difficult to find nowadays, one of those who has old ways and habits. In few words, a gentleman. I have had the pleasure of knowing him personally, and the idea that I had of him turned out to be true: he shook my hand gently, a big smile lighting up his face, and together we have observed and discussed about his paintings that were in the gallery.

He has an impressionistic training. His kind of painting could be called “Space Art”, the founder of this current is Chesley Bonestell (1888-1986), an American painter, designer and illustrator.

DSCN2295In his works we find stars, galaxies, comets, star clouds but also fanciful galaxies of antimatter, negative skies and cosmic crystal.

Painting techniques are always in progress: oil on canvas or acrylics on canvas, brushes, spatulas, airbrush, inclusions, but also self made canvases, cuts filled with transparent resins and true gold inclusions, shapes: engraved or cut, transparent or opaque.

But the most important thing which characterize Tardonato’s operas is the attention that he puts to the creation of his artworks: before painting something he observe it thanks to a telescope. It is a really hard work which requires calm and precision and that’s why he uses lots of time for the creation of a canvas, also because he wants that his operas are realistic. In his artworks he mixes the passion for the Space and that for the painting, without creating something imaginary but at most he gives to the operas a free artistic interpretation, without departing it from the reality.

He’s a man with the head which tends to the sky but the feet on Earth, as it were.

DSCN2780In the exhibition of NYC there were operas which are connected with the scientific and the astronomical tools periods, two of Tardonato’s artistic phases.

In the scientific period there are oils on canvas, acrylic, opaque or glossy paintings. The dimensions are relatively big and the peculiarity of these early works is the scientific accuracy with many details. They are some of the most beautiful and famous heavenly bodies like “Antennae”, which represents a collision between two galaxies placed at 60 million light-years away in the constellation of the Raven. The name comes from the gravitational deformation which the two original spirals arm have, like the antennae of an insect. Or also “The South Polar Aurora” which represents the phenomenon of the aurora borealis and there are also other canvases which are always connected to stars, galaxies, globular clusters and nebulas.

In the astronomical tools period, instead, are painted the scientifical instruments which permits men to discover the wonders of Universe like ISS, the International Space Station which is inhabited by 3 astronauts and which allows to study celestial phenomena and make searches.

20140907_180053I think that this exhibition was really beautiful: the location was modern and quiet also if it was located in the middle of LES, the central borough of Manhattan. Orchard street is an important historical place empty of factories and shops, you can see tourist at any time. The set-up was great: the canvases exploded in the walls, lighted in a brilliant way which exalted the glossy effect of the canvases. All of this explain why there were people at any hour; most of all during the preview on Sunday because there was the fashion week.

DSCN2779A unique experience which is the result of the union of the location with the set-up and, but most of all, with the canvases.

In short, with this exhibition in New York, our artist has proven to be a really great painter that not only manages to capture the magic of Space and transmit it to us, but also manages to make us lift up our head to look at the wonders of the Universe. And to surprise us; which is something really rare today.

Camilla Oliveri

Wonders of the Universe

DSCN2296Studio Tablinum: al numero 84 di Orchard Street, tra la Broome & Grand, si trova una galleria d’arte di nome Artifact. Siamo a New York City, la “Grande Mela”, la città che non dorme mai.

Qui, dal 7 al 28 Settembre 2014, ha esposto un grande Artista italiano di nome Giorgio Tardonato.

Di origine comasca, vive e lavora a Eupilio, un piccolo paese in provincia di Como. È un uomo davvero pacato e gentile, di vecchio stampo, di quelli che non vedi più molto spesso in giro oggigiorno. Un gentiluomo insomma. Ho avuto il piacere di conoscerlo personalmente e l’idea che mi ero fatta di lui in base a quello che mi avevano raccontato si è rivelata veritiera: mi ha stretto la mano con gentilezza, un grande sorriso gli illuminava il volto e insieme abbiamo osservato e discusso delle sue tele che erano lì in galleria.

Ha una formazione di taglio impressionista e il suo genere di pittura è “astronomico”, di cui l’iniziatore è Chesley Bonestell (1888-1986), un pittore americano, designer e illustratore.

DSCN2295Nelle opere ci sono stelle, galassie, comete, nubi cosmiche, ma anche fantastiche galassie di antimateria, cieli in negativo e cristalli cosmici.

Le tecniche necessarie sono in continua evoluzione: tele dipinte con colori ad olio o acrilici; pennelli, spatole, aerografo, scorrimento, inclusioni; anche tele autocostruite, con tagli riempiti di resine trasparenti e inclusioni d’oro; forme scolpite o incise, opache e trasparenti.

Ma la cosa che caratterizza principalmente la pittura di Giorgio è l’attenzione che pone alla creazione delle sue opere: prima di dipingere osserva il soggetto grazie a un telescopio e solo in seguito riporta l’immagine sulla tela. È un lavoro arduo e faticoso che richiede precisione e pazienza; ed ecco perché impiega anche anni a terminare una sua opera, oltre al fatto che vuole che siano realistiche. Nelle sue tele mescola la passione per lo Spazio con quella per la pittura, senza creare nulla di immaginario ed al massimo conferisce all’opera una libera interpretazione artistica, senza allontanarla troppo dalla realtà.

È un uomo con la mente protesa verso lo Spazio ma con i piedi sulla Terra, per così dire.

Nella mostra di NYC c’erano opere connesse al periodo scientifico e a quello degli strumenti astronomici, due tra le varie fasi artistiche di Tardonato.

DSCN2780Il periodo scientifico concerne opere ad olio, in acrilico, opache e lucide che hanno dimensioni abbastanza grandi e cura nella fedeltà scientifica con dettagli ed effetti di movimento. Sono alcuni fra i corpi celesti più belli e famosi come “Antennae”, che rappresenta il nucleo di uno scontro fra due galassie poste a 60 milioni di anni luce da noi, nella costellazione del Corvo. Il nome deriva dalla deformazione gravitazionale che hanno i bracci delle due spirali originarie, simili alle antenne di un insetto. O anche “Aurora Polare Sud” che rappresenta, invece, il fenomeno dell’aurora boreale; ma ci sono anche molte altre tele connesse alle stelle, alle galassie, agli ammassi globulari e alle nebulose.

Per quanto riguarda il periodo scientifico, invece, vengono dipinti gli strumenti tecnologici che hanno permesso all’uomo di conoscere le meraviglie dello Spazio come ISS, la “Stazione Spaziale Internazionale” che è abitata da 3 astronauti e che permettere di studiare fenomeni celesti e fare ricerca.

20140907_180053Credo che questa mostra fosse veramente bella: la location era moderna e tranquilla anche se si trovava nel bel mezzo del LES, il quartiere centrale di Manhattan. Orchard Street è un importante luogo storico pieno di gallerie d’arte e di negozi, si possono vedere turisti in qualsiasi momento. L’allestimento era grandioso: le tele esplodevano dalle pareti ed erano illuminate in modo tale da esaltarne brillantemente l’effetto lucido. Tutto ciò questo spiega perché ci fosse gente a qualsiasi ora; soprattutto per l’anteprima di Domenica durante la settimana della moda.
Un’esperienza unica che è il risultato dell’unione della location con il setup e, soprattutto, con le tele.

DSCN2779Insomma, con questa mostra newyorkese il nostro artista ha confermato di essere davvero un grande pittore che non solo riesce a cogliere la magia dello spazio e a trasmetterla a noi comuni mortali, ma riesce anche a farci alzare la testa per osservare le meraviglie dell’Universo. E a farci sorprendere; cosa assai davvero rara attualmente.

Camilla Oliveri

“COLOURS AND…”

DSCN2196Studio Tablinum: the exhibition, which has been organised at Villa Carlotta from July the 17th to July the 31st of the British artist Roland Osita Nwankwo, was a sort of “work in progress”.

In fact in the first week he gave life to the works that have been shown during the next week in the Wunderkammer Saal; room recently opened on the mezzanine floor of the Villa.

Surely the location was of great help to the imagination of our painter: Villa Carlotta, in addition to being one of the most important museums of Lombardy, is famous for its lush botanical garden where you can see many species of plants and flowers.

How not to speak of Lake Como? It, too, in perfect union with the lush garden, is an inexhaustible source of chromatic emotions; a magical place that lulls and takes you away with its sway.

And surely even our artist has been shocked by its beauty. A unique and authentic beauty.

The colors of the paintings that he has produced in the first week prove that: has been able to portray with absolute mastery all the nuances of this locus amoenus.

Scale of colors follow each other in harmony and peace; at times some seem to stand out on others but they are never predominant. Everything is calibrated, without any particular tension and, moreover, could not be otherwise due to the location.

In addition, the style of painting of Osita follows his own personality: he was born in England but is of African origin and, in spite of the chaotic rhythms of the city, in the veins continues to flow the placid tranquility of the homeland.

That’s why we decided to name this show All the colors of an artist’ soul”: the common denominator between the artist and the landscape is color; treated in an exemplary manner by Osita but comes -authentically and naturally- from Nature through fantastic landscapes which people don’t consider as they should do.

Camilla Oliveri

“COLORI E…”

DSCN2196Studio Tablinum: la mostra che si è tenuta a Villa Carlotta dal 17 al 31 Luglio dell’artista britannico Roland Osita Nwankwo è stata una sorta di “work in progress”. Infatti, nella prima settimana, ha dato vita alle opere che sono state esposte la settimana successiva all’interno della Wunderkammer Saal; sala di recente apertura nel piano ammezzato della Villa.

Sicuramente la location è stata di grande aiuto alla fantasia del nostro pittore: Villa Carlotta, oltre ad essere uno dei più importanti musei della Lombardia, è famosa per il suo rigoglioso giardino botanico in cui si possono ammirare moltissime specie di piante e fiori.

Come non parlare del lago di Como? Anch’esso, in perfetto connubio con il lussureggiante giardino, è fonte inesauribile di emozioni cromatiche; un luogo magico che ti culla e ti porta via con il suo ondeggiare.

E sicuramente anche il nostro artista è stato colpito da tanta bellezza. Una bellezza unica e autentica.

I colori delle tele che ha prodotto nella prima settimana ce lo dimostrano: ha saputo ritrarre con assoluta maestria tutte le sfumature di questo locus amoenus.

Scale di colori si susseguono in modo armonioso e pacato; a tratti alcuni sembrano spiccare su altri ma mai in modo predominante. Tutto è calibrato, senza alcuna particolare tensione e d’altronde non poteva essere diversamente vista la location.

Inoltre il modo di dipingere di Osita ricalca la sua stessa personalità: anche se è nato in Inghilterra è di origini africane e, nonostante i ritmi caotici della città, conserva nelle vene la placida tranquillità della terra natia.

Ecco perché abbiamo deciso di intitolare questa mostra “tutti i colori dell’animo di un artista”: il denominatore comune tra l’artista stesso e il paesaggio è il colore; trattato in maniera esemplare da Osita ma fornito in maniera autentica e naturale dalla Natura attraverso spettacoli paesaggistici ai quali -purtroppo- si presta troppa poca attenzione.

Camilla Oliveri

Renaissance Nights : A magical night to celebrate the Italian Renaissance

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Studio Tablinum: A magical evening, into the atmosphere of the Italian Renaissance.

Cultural event dedicated to the golden age of art and Italian culture.  A way to rediscover this time, by stimulating our senses through a variety of art forms from literature to dance without forgetting Culinary Art. 

Thanks to the work of the writer Ketty Magni we could celebrate the life of Ser Scappi, defined by his contemporaries the “Michelangelo of the kitchen” the only one able to turn a dining experience into something very similarto a mystical ecstasy.

All these issues have been enhanced by one of the most enchantingt landscapes of Lake Como: Bellagio.

To make perfect this “step back in time”  had contributed the dancers of “ADA. Association of Ancient Dances. ” The evening was presented in Italian and English by Alessandro Cerioli and Mara Gualandris.

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ITA

5Studio Tablinum: Una serata magica, immersi nell’atmosfera del Rinascimento Italiano, è quella che hanno vissuto i partecipanti al Renaissance Nights. Rassegna culturale dedicata all’epoca d’oro dell’arte e della cultura italiane.

Un modo per riscoprire quest’epoca solleticando i nostri sensi attraverso molteplici forme d’arte dalla letteratura alla danza, senza tralasciare le prodezze di quella culinaria coniugandole a uno degli scenari più incantevoli del Lago di Como: quello di Bellagio.

Grazie all’opera dell’autrice Ketty Magni abbiamo potuto celebrare la figura di Ser Bartolomeo Scappi,  definito dai propri contemporanei il “Michelangelo della cucina” il solo a saper trasformare un’esperienza culinaria in qualcosa di molto simile all’estasi mistica.

A rendere perfetto questo “salto indietro nel tempo” hanno contribuito anche le bravissime danzatrici di  “ADA. Associazione Danze Antiche”.

La serata è stata presentata in lingua italiana e inglese da Alessandro Cerioli e Mara Gualandris.

 Elisa Larese

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Vite a Nudo

Studio Tablinum: presentazioni letterarie dei romanzi storici “Virginia” ed “Il Fuoco nelle Tenebre”di Claudia Ryan, tenutasi presso la Libreria Attilio Sampietro che ringraziamo per la rinnovata ospitalità.

Un sentito e doveroso ringraziamento all’autrice Claudia Ryan e ai bravissimi attori Mara Gualandris e Pierre Villa per averci accompagnato nel mondo di Virginia e Gerbert…