SensArt: Paralleli. L’incontro, la città, la bellezza

Paralleli volantino

Tablinum: TCM torna nelle Sale della Corte del Museo di Palazzo Reale di Genova per annunciare l’inaugurazione della mostra d’arte contemporanea internazionale “Paralleli. L’incontro, la città, la bellezza”. La mostra aprirà al pubblico sabato 13 ottobre 2018 dalle ore 11.00 e sarà visitabile fino a domenica 28 ottobre 2018 alle ore 18.00. L’inaugurazione avverrà in concomitanza con l’atteso appuntamento UNESCO dei Rolli Days di cui Palazzo Reale è uno dei protagonisti e che da anni richiama migliaia e migliaia di visitatori e appassionati da tutto il mondo che hanno la possibilità eccezionale di visitare i palazzi storici di Genova.

Un racconto contemporaneo è la mostra “Paralleli. L’incontro, la città, la bellezza” per la curatela della storica dell’arte Elena Sabattini. Come le linee parallele non si incontrano mai per loro natura, ma sono per sempre accomunate da un destino insieme e da un sostegno reciproco, così la mostra rende omaggio a realtà che vivono fianco a fianco: l’incontro artistico, la città di Genova che trova nel contrasto la forza di un viaggio che può avvenire solo camminando paralleli, la bellezza come motore dell’arte. Parallele sono le linee della città e del bacio interpretato dell’artista Mary Lipian. Parallela è la danza e la sensualità delle forme nei quadri di Kimmo Pasanen. Parallelo è il rapporto tra pittura e porcellana per Caterina Varchetta, fino allo scontro, la rottura.

Mary Lipian, da San Francisco dove ha studiato al San Francisco Art Institute, espone a Parigi, Eastbourne e a San Francisco. Con la sua personale lettura degli spazi umani e dei moti dell’animo delle persone che vivono le sue città, Mary genera risposte contrastanti e parallele in chi osserva i suoi quadri: inquietudine e insieme soluzione al conflitto, energia vibrante e scioglimento.

Kimmo Pasanen, di origini finlandesi ma ormai artista parigino, applica i suoi studi di Filosofia dell’Arte presso l’Università Sorbonne sulle sue tele. Non solo pittore, ma anche fotografo e scrittore, l’artista lascia interagire i protagonisti delle sue opere pittoriche con i colori in uno scambio libero e intuitivo. Esplora il mondo reale ma attraverso l’immaterialità dell’occhio artistico.

Caterina Varchetta, da Napoli a Parigi dove esplode come artista. Come lei, il suo spirito creativo è sempre in viaggio. L’opera nasce come porcellana dopo un lavoro attento e “pericoloso” sulla materia e si sposta sulla tela dove continua a rigenerarsi. L’introspezione e la condivisione rendono le sue opere racconti di apertura verso l’altro con l’originalità di uno stile che combina materie e colori.

La mostra sarà aperta dal 13 al 28 ottobre 2018 con i seguenti orari: LUN chiuso, MAR-DOM 14.00-18.00. Opening sabato 13 ottobre dalle ore 11.00.

SensArt: Le Cinque Anime della Scultura. Va Edizione

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Tablinum: anche quest’anno torniamo ad indagare il mondo della scultura e lo facciamo con la consueta mostra internazionale Le Cinque Anime della Scultura. Va Edizione. Questo percorso espositivo ideato dalla storica dell’arte Elisa Larese e dal classicista Alessandro Cerioli, vuole far risaltare al meglio le qualità dei cinque artisti presenti quest’anno; dalla sinuosità del vetro soffiato di Alexis Silk, alla tenacia delle pietre fossili di Cecilia Martin Birsa, passando dalla classicità contemporanea di Michał Jackowski sino alla visione onirica di Esin Cakir, concludendo con le opere eclettiche di Pantaleo Cretì.

Le Cinque Anime della Scultura sono divenute ormai un appuntamento irrinunciabile per gli addetti al settore e grazie a questa vocazione internazionale i visitatori potranno ammirare le impressioni artistiche provenienti da paesi lontani.

La mostra avrà una sua Vernice, Sabato 6 Ottobre 2018, presso lo spazio espositivo officinacento5 (v.le Lecco, 105 Como), a partire dalle ore 19.30. Il personale di Tablinum Cultural Management sarà a disposizione dei visitatori per maggiori dettagli ed una lettura specifica della mostra. Invitiamo tutti i nostri colleghi e amici a venirci a trovare e a passare qualche ora insieme in compagnia di queste splendide sculture…

Rassegna artistica SensArt 2019 a cura di TCM

Tributo Storico Lucius Minicius Exoratus

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“Tributo Storico Lucius Minicius Exoratus II^parte”

MENAGGIO, 30 giugno – 1 luglio 2018

Dopo la fortunata prima edizione, che ha visto una straordinaria presenza di pubblico accedere ai campi per le didattiche, le conferenze e i momenti di rievocazione, Lucius Minicius Exoratus torna a rivivere sulle sponde del Lago di Como in una seconda edizione densa di novità didattiche ed eventi. Siete pronti a un nuovo viaggio nel Larius romano?

Sono passati solo 140 anni dalla Battaglia di Camerlata che ha visto, per la prima volta, le legioni romane scontrarsi con i Celti Comenses ed ora, il territorio del Lago di Como è totalmente romanizzato: il Lago di Como, divenuto “Larius”, è divenuto un asse essenziale per gli spostamenti militari e commerciali nonché luogo di origine, e di svago, con le sue splendide villae, di importanti famiglie ascese alle più alte cariche della società romana, quali i Plinii e gli Oufentini. Proprio da quest’ultima gens, nel I° secolo d.C., nacque Lucius Minicius Exoratus, flamine dell’Imperatore Vespasiano e Pontefice Massimo. Sarà seguendo le sue orme, ma anche quelle di altri illustri abitanti del Larius, che da visitatori potrete rivivere un pezzo importante della storia locale e, soprattutto, sperimentare in prima persona, grazie alla ricostruzione in loco degli accampamenti delle popolazioni autoctone, non ancora assoggettate a Roma, e dei legionari romani, la vita di tutti i giorni. In questi due giorni, potrete mischiarvi alle file dei soldati dei due schieramenti, testare il peso di uno scudo e di una spada, saggiare la vostra abilità con l’arco, prepararvi con loro alla battaglia, assistere al conio delle monete, assaggiare il cibo romano e celtico, presenziare agli scenografici riti apotropaici, fare da spettatori a un processo romano, con tanto di arringhe in latino, supplici e avvocati in toga, e, nella seconda giornata, potrete persino essere invitati ad un vero matrimonio romano.

Nel pomeriggio della seconda giornata potrete, infine, assistere dal vivo alla rievocazione della battaglia di Bibracte, nel corso della quale le legioni di Cesare sconfissero gli Helvetii ponendo di fatto le basi per la futura conquista della vicina Helvetia. Durante il tributo storico una particolare attenzione sarà dedicata ai bambini, per i quali saranno organizzati speciali laboratori didattici e grazie a i quali avvicinarsi alla storia con divertimento e curiosità sarà un vero piacere.

Inoltre questo progetto farà comprendere l’importanza strategica del “Larius”, in questa parte del vasto impero romano. I suoi trasporti fluviali servirono a incrementare la romanizzazione del territorio, sin dalla rifondazione di Novum Comum, voluta da Gaio Giulio Cesare, il Lario si trovò al centro degli spostamenti militari prima e scambi commerciali poi ed infine chi era Lucio Minicio Exorato, notabile romano vissuto nel I° secolo dc, che ricopri incarichi di massima importanza a livello politico/religioso e legato alla corte imperiale di Tito Flavio Vespasiano. Usando un parallelismo con i giorni nostri potremmo definirlo: il Segretario di Stato degli Stati Uniti d’America.

Tutti questi aspetti verranno inscenati durante i due giorni del “Tributo Storico Lucius

Minicius Exoratus”, presso l’area verde dell’asilo comunale di Menaggio (co), prima

giornata Sabato 30 Giugno, dalle ore 10.00 alle ore 21.00, seconda parte Domenica 1

Luglio, dalle ore 10.00 alle ore 21.00.

Saranno inoltre previste due conferenze, la prima Sabato 30 Giugno dalle ore 19.00, del

Prof. Marco Sartori, a tema: “Cesare, Catullo e la Cisalpina”, mentre la seconda Domenica 1 Luglio dalle ore 19.00, del Dr. Alessandro Cerioli, a tema: “La Fondazione di Novum Comum”.

Tablinum Cultural Management è nato dalla libera iniziativa di un gruppo di giovani storici dell’arte e letterati, operanti in tutta la penisola italiana. Tablinum fonda la propria missione nel proporre al pubblico italiano variegati stimoli provenienti dalle diverse branche del mondo culturale e nell’esportare il valore della cultura italiana presso il pubblico straniero. La sede principale dello studio si trova a Bellagio, sul Lago di Como, dove opera il Classicista Alessandro Cerioli.

☎ 3392181456 – info@studiotablinum.com http://www.studiotablinum.com

BROCHURE:

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SensArt: Arte a Palazzo. IIa Edizione

arte a Palazzo 2018

TablinumPalazzo Gallio a Gravedona ed Uniti (Como) apre le sue stanze all’arte contemporanea con la mostra internazionale “Arte a Palazzo. IIa Edizione“, promossa da Tablinum Cultural Management con il patrocinio del comune di Gravedona ed Uniti e della Comunità Montana Valli del Lario e del Ceresio.

La mostra avrà un suo Vernissage Sabato 9 Giugno, dalle ore 19.30, e rimarrà in essere sino a Domenica 24 Giugno 2018. Palazzo Gallio a Gravedona (Como) apre le sue stanze all’arte contemporanea con la mostra internazionale promossa da Tablinum Cultural Management con il patrocinio del comune di Gravedona ed Uniti e della Comunità Montana del Lario e del Ceresio che si terrà da sabato 9 Giugno a domenica 24 Giugno 2018.

“Arte a Palazzo. IIa Edizione” offrirà ai visitatori la possibilità di conoscere da vicino artisti del panorama internazionale in una location suggestiva e rinomata. Attraverso tecniche diverse, spunti creativi stimolanti e nuove visioni sul mondo e sulla persona la mostra riempirà le sale di una veste inedita. La seconda edizione di Arte a Palazzo attraversa le sale al piano terra di Palazzo Gallio con la suggestione dei racconti degli artisti che la occupano. Tre visioni, tre modi di intendere l’arte, tre diverse soluzioni per cercare una risposta attraverso la tela.

Dominique Joyeux, artista di respiro internazionale ma di natali francesi, propone le sue opere più caratteristiche dai colori vibranti e dagli spazi ben definiti. L’immaginario dello spettatore è mosso dalla sua continua ricerca luministica. Nel suo percorso a Palazzo Gallio, “Storie d’Acqua”, indaga questo elemento e lo fa pulsare con i riflessi d’acqua che il lago ci metterà a disposizione. Luogo dell’acqua e del suo toccare terra. Luogo del formarsi di un incontro descritto per millenni. Luogo di fascino, di sfumature e di accostamenti. Palazzo Gallio è lo spazio espositivo ideale per l’artista Dominique Joyeux che si diverte con i riflessi dell’acqua e li riporta sulla tela pittorica.

Giusi Lorelli attraverso la propria arte mette in scena storie di uomini e di sentimenti. La poetica dell’artista genovese racconta personaggi che sulla tela prendono vita e si fanno portavoce del loro racconto. In “Oltre la Maschera” ci mostra la sua raccolta di lavori dal 2014 a oggi che prendono il nome di Rivoluzionario passo zero: ogni elemento nelle sue opere è una fotografia realizzata dall’artista del mondo reale, non un set, non una finzione, non una maschera. Da lì, e solo dalla realtà, l’artista crea, ci mette le mani, fa nascere l’opera attraverso il magistrale uso della tavoletta grafica di Photoshop. Pronti a gettare la maschera e scoprire infine cosa si rivela dietro?

Stathis Theodoropoulos sublima il paesaggio in segno e colore attraverso visioni sfumate degli ambienti che sono entrati nel suo immaginario. L’artista greco carica oggetti e scenari di un’aria rarefatta e lontana dall’uomo che li ha realizzati. Per il percorso a Palazzo Gallio dal titolo “Paesaggio dopo l’Uomo” la metafisica di Stathis diventa ancora più silenziosa, ancora più asciutta, ancora più inquietante. E in questo gioco del silenzio, i colori caldi della Grecia, luogo di nascita e attività dell’artista, si confondono ai grigi dei muri e all’algidità delle forme. Distinguiamo un passaggio umano, ma le uniche figure umane che si intravedono sono dei manifesti, sono di cartone.

La mostra “Arte a Palazzo” nasce dal concept curatoriale di Tablinum Cultural Management e si iscrive nell’ambito della rassegna annuale SensArt 2018 ideata da Elisa Larese e Alessandro Cerioli, con la curatela di Elena Sabattini.

La mostra sarà aperta dal 9 Giugno al 24 Giugno con i seguenti orari:

LUN chiuso, MAR-VEN 15.00 – 20.00, SAB e DOM 11.00-20.00. Free entrance. 

Info

Tel: +39 3392181456

E-mail: info@studiotablinum.com

Sito: http://www.studiotablinum.com 

Tributo Storico Lucius Minicius Exoratus 2018

locandina tributo storico LME - bassa

Tablinum: Sabato 30 Giugno e Domenica 1 Luglio 2018, si terrà l’annuale Tributo Storico Lucius Minicius Exoratus. Durante questa edizione, si tratterà il periodo cesariano e la fondazione di Novum Comum (59 a.c.).

Grande spazio avrà la didattica con tante curiosità e ampio spazio per i più piccoli.

Di seguito la sceneggiatura del tributo storico:

Sabato 30 Giugno

inizio Attività:

  • Ore 10.00 – Sfilata e apertura del Tributo Storico Lucius Minicius Exoratus

Commemorazione  e Invocazione agli Dei del Pontifex Maximvs                                      

  • Ore 11.00 – Rituale Religioso di apertura della manifestazione.

Rito romano: piccole offerte sacrificali, auspicium del fegato e auspicium degli uccelli.

  • Ore 12.30 – Pausa Pranzo: Cucina e Sapori nell’Antica Roma
  • Ore 14.00 – Didattica: Topografia, Architettura e Ingegneria nell’Antica Roma 
  • Ore 15.00 – Didattica: Religione, Numismatica, Alimentazione del popolo elvetico
  • Ore 16.00 – La Legge nell’Antica Roma: processo civile e processo penale
  • Ore 17.00 – Didattica: La Religione degli Helvetii
  • Ore 18.00 – Didattica: Religione, Medicina, Mosaico e Pittura nell’Antica Roma
  • Ore 18.00 – Didattica: Usi e costumi del popolo elvetico
  • Ore 19.00 – Conferenza: Cesare, Catullo e la Cisalpina – Marco Sartori
  • Ore 20.30 – Rituale: La vestizione di un legionario romano
  • Ore 21.00 – Fine delle attività da campo 

Domenica 1 Luglio

Inizio Attività:

  • Ore 10.00 – Sfilata e apertura del Tributo Storico Lucius Minicius Exoratus Commemorazione e Invocazione agli Dei del Pontifex Maximvs                                  
  • Ore 11.00 – La Legge nell’Antica Roma: processo civile e processo penale
  • Ore 12.30 – Pausa Pranzo: Cucina e Sapori nell’Antica Roma
  • Ore 14.00 – Didattica: Armi e Tecniche di combattimento del popolo elvetico
  • Ore 14.00 – Didattica: Armi e Tecniche di Combattimento nell’Antica Roma
  • Ore 15.00 – Didattica: Usi e Costumi del popolo elvetico
  • Ore 15.00 – Didattica: Mosaico e Pittura nell’Antica Roma
  • Ore 16.00 – Didattica: La Religione degli Helvetii
  • Ore 17.00 – Scontro Militare fra Romani ed Helvetii – Bibracte
  • Ore 18.00 – Didattica: L’Amore nell’Antica Roma Preparazione al Matrimoni
  • Ore 18.30 – Rituale: Il Matrimonio nell’Antica Roma
  • Ore 19.00 – Fine delle attività da campo
  • Ore 19.00 – Conferenza: La Fondazione di Novum Comum – Alessandro Cerioli
  • Ore 21.00 – Fine delle Attività

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SensArt: Art Capital 2018

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Tablinum Cultural Management inaugura la rassegna artistica SensArt 2018 con la partecipazione ad Art Capital, a Parigi, la più grande rassegna internazionale dedicata all’arte contemporanea che trova spazio sotto la cupola del Grand Palais.  

Nel corso degli anni, Art Capital è diventato un evento imperdibile che consente a pittori, scultori e artisti visivi di promuovere ciò che rappresentano nel mondo dell’arte di oggi. Negli ultimi 13 anni, Art Capital ha accolto circa quattro decine di migliaia di visitatori ogni anno per celebrare un festival, quello dell’arte, oggi di circa 2.000 artisti. E per cinque giorni, sotto la cupola di vetro del Grand Palais, si incontrano artisti, galleristi, professionisti del mercato dell’arte, collezionisti e visitatori. 

Art en Capital sotto il segno della libertà, tolleranza, solidarietà, permette a pittori, scultori, artisti, fotografi, architetti, talenti già affermati o nuove promesse del mondo dell’arte internazionale, di poter esporre le proprie opere in una Parigi che sempre di più si conferma capitale europea dell’arte contemporanea.

Libero, tollerante, aperto, dinamico e diversificato, questo evento artistico fornisce una vetrina d’eccezione per tutte le sfumature della produzione artistica contemporanea. 
Unico nella sua filosofia e nella sua struttura, Art  en Capital è ormai un appuntamento irrinunciabile per il mondo dell’Art System internazionale.

Tablinum avrà l’onore di partecipare come delegato a fianco della Societè des Artiste Independant con sei artisti: Mariangela Bombardieri, Roberto Piaia, Anne Delaby,  Gilles Mazan, Maria Mouriadou e Mieke Van den Hoogen.

Lucio Virginio Rufo – La Forza della Coerenza

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Tablinum: dopo aver scritto nel mio precedente articolo le vicende di Lucius Minicius Exoratus, notabile romano vissuto nel I° secolo d.c. e della sua Gens, ora vorrei trattare la vicende di un’altro illustre cittadino romano, coevo di Lucius Minicius Exoratus, e comasco anch’esso: Lucio Virginio Rufo.

Lucio Virginio Rufo nacque nel comasco nell’anno 14 d.c., probabilmente nella zona in cui ora sorge Alzate Brianza, da una famiglia di Equites, classe di censo, paragonabile all’attuale alta borghesia.
Intraprese da subito la carriera militare e raggiunse una posizione di rilievo culminata nella carica di amministratore finanziario della cittadina di Smyrna in Asia Minore. Vista la sua probità e la sua lealtà a Roma, fu lo stesso Imperatore Nerone a promuoverlo nella schiera degli uomini a lui più fidati nominandolo Senatore e, in seguito, inviandolo come Legato nella Germania Superiore.

Fu proprio mentre svolgeva questo incarico che, suo malgrado, si vide invischiato nei giochi di potere che sconvolsero tutto l’impero; correva l’anno 68 d.c. e la rivolta che covava da anni contro le “follie” dell’Imperatore Nerone, scoppiò irrefrenabile.

Il fuoco della rivolta serpeggiò per tutto l’impero sino a scoppiare in un contrasto dai pericolosi risvolti sovversivi per il futuro dell’impero stesso: fu allora che il governatore in pectore della Gallia, Gaio Giulio Vindice, convocò a Lugdunum (oggi Lione) i notabili della provincia spingendoli apertamente alla sedizione proponendo il Senatore Marco Sulpicio Galba come nuovo Imperatore.

Quasi simultaneamente il capo dei Pretoriani, Gaio Ninfidio Sabino, si sollevò contro Nerone e contro il suo collega pretoriano Tigellino.

Ormai l’impero era sconvolto da questa violenta insurrezione che da Roma alla Germania infiammava l’animo dei milites e la situazione raggiunse il suo apice quando anche il Prefetto d’Africa, Lucio Clodio Macro, decise di sollevarsi.

L’unico a rimanere fedele a Nerone fu proprio Virginio Rufo, che rifiutò, a sua volta di essere acclamato Imperator dalle sue truppe e decidendo invece di condurre una marcia a tappe forzate contro le legioni di Vindice. Rufo attaccò Vesontio (oggi Besançon) e Vindice si mosse a difendere la città. I due Legati si incontrarono per parlamentare e strinsero un qualche accordo.
Ma fu proprio quando Vindice fece per entrare in città, che a causa di una incomprensione, i soldati di Rufo si ritennero attaccati e aggredirono Vindice, il quale, credutosi caduto in una trappola, si suicidò gettandosi sul suo gladio.

Eccoci il racconto che Cassio Dione, storico e senatore romano, ci tramanda (Storia Romana 63′-25′):
“Rufo si addolorò profondamente per la fine di Vindice, collega e amico, ma non volle accettare il potere imperiale, nonostante la continua insistenza da parte dei suoi legionari e la relativa facilita nell’ottenerlo, essendo lui stato definito valido e potenziale successore”.

Nel mentre i moti rivoltosi avevano travolto irreparabilmente Roma. L’imperatore Nerone, sulle prime indifferente alla rivolta, non appena seppe della sollevazione contro di lui e che gli restava fedele solo Virginio Rufo, decise di fuggire dall’Urbe ed infine di togliersi la vita; era il 6 giugno del 68 d.c.

Intanto Galba e le sue legioni, incuranti della presa di posizione di Rufo, decisero che era tempo di prendersi il potere e marciarono verso l’Urbe, ma la sua tracotanza lo portò a compiere degli errori
politici davvero imperdonabili che lo portarono all’uccisione nel corso di una congiura che vide coinvolti diversi Senatori. Lo stesso Senato, in accordo con la guardia pretoriana, acclamò imperatore uno dei congiurati, per altro molto vicino all’Imperatore Nerone, Marco Salvio Otone.

Anche di fronte a questi nuovi sviluppi, Virginio Rufo si tenne a distanza con le sue legioni e non volle schierarsi apertamente dalla parte di Otone, restando di stanza in Germania superiore. A questo punto, Otone lo mise in stato d’accusa per non averlo appoggiato.

Ma anche ad Otone le cose andarono male, dal nord, dalla Germania Inferiore arrivò con le sue Legioni un nuovo pretendente al trono, Aulo Vitellio, appena proclamato Imperatore dalle sue legioni. Venutolo a sapere Otone gli andò incontro con le sue legioni. Lo scontro con Vitellio a Bedriacum, fu una totale disfatta e Vitellio schiaccio Otone, proseguendo de facto la sua marcia su Roma e facendosi ratificare la carica di Imperatore da un Senato mosso più dal timore che dal rispetto.

Fu a questo punto che, vista la situazione, le truppe di Rufo lo acclamarono per la seconda volta Imperator e il comasco Rufo rifiutò per la seconda volta l’acclamazione. A questo punto, stando agli scritti di Tacito (Historiae 2′-68′) i milites gli divennero definitivamente ostili e lo posero in stato d’arresto presso il pretorium.

Ma le vicende legate alla porpora imperiale non finiscono qui: in questo anno tribolato, definito “l’anno dei quattro imperatori”, sulla scena comparve un altro Legato, proveniente dalla provincia di Judea, Tito Flavio Vespasiano, anch’esso proclamato dalle sue legioni Imperator e determinato a divenire il nuovo Cesare e a fondare una nuova dinastia.

Vespasiano, partito da Alessandria con il suo stato maggiore (probabile la presenza di Lucius Minicius Exoratus, in quanto all’epoca Tribuno) approdò in Grecia e da lì fece rotta sull’Italia. Risalito lungo la Penisola, sino a settentrione, diede battaglia alle truppe dell’Imperatore Vitellio, sconfiggendolo e lasciando nuovamente il trono vacante. A questo punto Vespasiano si affrettò velocemente a rientrare a Roma dove il Senato ratificò la sua carica, divenendo cosi il nuovo Imperatore.

A questo punto Vespasiano pretese la lealtà di tutti i Governatori provinciali e, naturalmente, di tutte le legioni. Anche Rufo si vide costretto ad accettare come nuovo Imperatore Tito Flavio Vespasiano ma prudentemente, si ritirò a vita privata ad Alsium, in Etruria.

Di Rufo, il suo discepolo Plinio il Giovane scrisse (Epistole II. 1.2):
Per trent’anni dopo la sua ora di gloria, egli visse leggendo di sé nella storia e nella poesia…

Lucio Virginio Rufo, stimato dalle sue truppe e dagli imperatori che ha visto succedersi (Nerone, Galba, Otone, Vitellio, Vespasiano, Tito, Domiziano e Nerva) fu persino chiamato dall’imperatore Nerva, che lo conosceva molto bene, a condividere con lui il Consolato. L’ormai ottantenne comasco accettò questo enorme privilegio e nel giorno della solenne cerimonia in Campidoglio, mentre s’accingeva a leggere il discorso di ringraziamento, inciampò in un gradino e cadendo si ruppe un’anca. Purtroppo per via dell’età e della caduta, morì pochi giorni dopo, correva l’anno 96 d.c.

L’altro grande comasco dell’epoca Plinio il Giovane, trascrisse il suo epitaffio, che lo stesso Rufo si era preparato:
Qui giace Rufo, che vinse Vindice e che rifiutò il potere per il bene della Patria

Alessandro Cerioli