Wonders of the Universe

DSCN2296Studio Tablinum: 84 Orchard Street, between Broome and Grand. There is an art gallery called “Artifact”. We are in New York City, the “Big Apple”, the city that never sleeps.

Here, from the 7th of September to the 28th , has exhibited a great Italian artist named Giorgio Tardonato.

He lives and works in Eupilio, a little town near Como. He’s a really kind man, one of those who is difficult to find nowadays, one of those who has old ways and habits. In few words, a gentleman. I have had the pleasure of knowing him personally, and the idea that I had of him turned out to be true: he shook my hand gently, a big smile lighting up his face, and together we have observed and discussed about his paintings that were in the gallery.

He has an impressionistic training. His kind of painting could be called “Space Art”, the founder of this current is Chesley Bonestell (1888-1986), an American painter, designer and illustrator.

DSCN2295In his works we find stars, galaxies, comets, star clouds but also fanciful galaxies of antimatter, negative skies and cosmic crystal.

Painting techniques are always in progress: oil on canvas or acrylics on canvas, brushes, spatulas, airbrush, inclusions, but also self made canvases, cuts filled with transparent resins and true gold inclusions, shapes: engraved or cut, transparent or opaque.

But the most important thing which characterize Tardonato’s operas is the attention that he puts to the creation of his artworks: before painting something he observe it thanks to a telescope. It is a really hard work which requires calm and precision and that’s why he uses lots of time for the creation of a canvas, also because he wants that his operas are realistic. In his artworks he mixes the passion for the Space and that for the painting, without creating something imaginary but at most he gives to the operas a free artistic interpretation, without departing it from the reality.

He’s a man with the head which tends to the sky but the feet on Earth, as it were.

DSCN2780In the exhibition of NYC there were operas which are connected with the scientific and the astronomical tools periods, two of Tardonato’s artistic phases.

In the scientific period there are oils on canvas, acrylic, opaque or glossy paintings. The dimensions are relatively big and the peculiarity of these early works is the scientific accuracy with many details. They are some of the most beautiful and famous heavenly bodies like “Antennae”, which represents a collision between two galaxies placed at 60 million light-years away in the constellation of the Raven. The name comes from the gravitational deformation which the two original spirals arm have, like the antennae of an insect. Or also “The South Polar Aurora” which represents the phenomenon of the aurora borealis and there are also other canvases which are always connected to stars, galaxies, globular clusters and nebulas.

In the astronomical tools period, instead, are painted the scientifical instruments which permits men to discover the wonders of Universe like ISS, the International Space Station which is inhabited by 3 astronauts and which allows to study celestial phenomena and make searches.

20140907_180053I think that this exhibition was really beautiful: the location was modern and quiet also if it was located in the middle of LES, the central borough of Manhattan. Orchard street is an important historical place empty of factories and shops, you can see tourist at any time. The set-up was great: the canvases exploded in the walls, lighted in a brilliant way which exalted the glossy effect of the canvases. All of this explain why there were people at any hour; most of all during the preview on Sunday because there was the fashion week.

DSCN2779A unique experience which is the result of the union of the location with the set-up and, but most of all, with the canvases.

In short, with this exhibition in New York, our artist has proven to be a really great painter that not only manages to capture the magic of Space and transmit it to us, but also manages to make us lift up our head to look at the wonders of the Universe. And to surprise us; which is something really rare today.

Camilla Oliveri

Wonders of the Universe

DSCN2296Studio Tablinum: al numero 84 di Orchard Street, tra la Broome & Grand, si trova una galleria d’arte di nome Artifact. Siamo a New York City, la “Grande Mela”, la città che non dorme mai.

Qui, dal 7 al 28 Settembre 2014, ha esposto un grande Artista italiano di nome Giorgio Tardonato.

Di origine comasca, vive e lavora a Eupilio, un piccolo paese in provincia di Como. È un uomo davvero pacato e gentile, di vecchio stampo, di quelli che non vedi più molto spesso in giro oggigiorno. Un gentiluomo insomma. Ho avuto il piacere di conoscerlo personalmente e l’idea che mi ero fatta di lui in base a quello che mi avevano raccontato si è rivelata veritiera: mi ha stretto la mano con gentilezza, un grande sorriso gli illuminava il volto e insieme abbiamo osservato e discusso delle sue tele che erano lì in galleria.

Ha una formazione di taglio impressionista e il suo genere di pittura è “astronomico”, di cui l’iniziatore è Chesley Bonestell (1888-1986), un pittore americano, designer e illustratore.

DSCN2295Nelle opere ci sono stelle, galassie, comete, nubi cosmiche, ma anche fantastiche galassie di antimateria, cieli in negativo e cristalli cosmici.

Le tecniche necessarie sono in continua evoluzione: tele dipinte con colori ad olio o acrilici; pennelli, spatole, aerografo, scorrimento, inclusioni; anche tele autocostruite, con tagli riempiti di resine trasparenti e inclusioni d’oro; forme scolpite o incise, opache e trasparenti.

Ma la cosa che caratterizza principalmente la pittura di Giorgio è l’attenzione che pone alla creazione delle sue opere: prima di dipingere osserva il soggetto grazie a un telescopio e solo in seguito riporta l’immagine sulla tela. È un lavoro arduo e faticoso che richiede precisione e pazienza; ed ecco perché impiega anche anni a terminare una sua opera, oltre al fatto che vuole che siano realistiche. Nelle sue tele mescola la passione per lo Spazio con quella per la pittura, senza creare nulla di immaginario ed al massimo conferisce all’opera una libera interpretazione artistica, senza allontanarla troppo dalla realtà.

È un uomo con la mente protesa verso lo Spazio ma con i piedi sulla Terra, per così dire.

Nella mostra di NYC c’erano opere connesse al periodo scientifico e a quello degli strumenti astronomici, due tra le varie fasi artistiche di Tardonato.

DSCN2780Il periodo scientifico concerne opere ad olio, in acrilico, opache e lucide che hanno dimensioni abbastanza grandi e cura nella fedeltà scientifica con dettagli ed effetti di movimento. Sono alcuni fra i corpi celesti più belli e famosi come “Antennae”, che rappresenta il nucleo di uno scontro fra due galassie poste a 60 milioni di anni luce da noi, nella costellazione del Corvo. Il nome deriva dalla deformazione gravitazionale che hanno i bracci delle due spirali originarie, simili alle antenne di un insetto. O anche “Aurora Polare Sud” che rappresenta, invece, il fenomeno dell’aurora boreale; ma ci sono anche molte altre tele connesse alle stelle, alle galassie, agli ammassi globulari e alle nebulose.

Per quanto riguarda il periodo scientifico, invece, vengono dipinti gli strumenti tecnologici che hanno permesso all’uomo di conoscere le meraviglie dello Spazio come ISS, la “Stazione Spaziale Internazionale” che è abitata da 3 astronauti e che permettere di studiare fenomeni celesti e fare ricerca.

20140907_180053Credo che questa mostra fosse veramente bella: la location era moderna e tranquilla anche se si trovava nel bel mezzo del LES, il quartiere centrale di Manhattan. Orchard Street è un importante luogo storico pieno di gallerie d’arte e di negozi, si possono vedere turisti in qualsiasi momento. L’allestimento era grandioso: le tele esplodevano dalle pareti ed erano illuminate in modo tale da esaltarne brillantemente l’effetto lucido. Tutto ciò questo spiega perché ci fosse gente a qualsiasi ora; soprattutto per l’anteprima di Domenica durante la settimana della moda.
Un’esperienza unica che è il risultato dell’unione della location con il setup e, soprattutto, con le tele.

DSCN2779Insomma, con questa mostra newyorkese il nostro artista ha confermato di essere davvero un grande pittore che non solo riesce a cogliere la magia dello spazio e a trasmetterla a noi comuni mortali, ma riesce anche a farci alzare la testa per osservare le meraviglie dell’Universo. E a farci sorprendere; cosa assai davvero rara attualmente.

Camilla Oliveri