SensArt: Miami River Art Fair 2018

MRAF 2018 FRONT

Tablinum: after having passed a hard selection and after being included among the forty most authoritative galleries / studios in the world, with great pleasure we invite you to our stand at the Miami River Art Fair 2018, from Monday 3th to Wednesday 5th December 2018, at the Miami Convention Center.

You can use this ticket to get access to the VIP area of the fair, where you will find us and where we will be happy to introduce you to the reading of the exhibited works.

The artists who will participate with our artistical group will be:

  • Lydia Stadler Centonze (Switzerland)
  • Cecilia Martin Birsa (Italy)
  • Maria Mouriadou (Greece)
  • Rossella Rossi (Italy)
  • Giorgio Tardonato (Italy)
  • Joakim Hansen (Sweden)

If you are a lover of contemporary art, you can not miss …


Tablinum: dopo aver passato una dura selezione e dopo esserci inseriti fra le quaranta gallerie/studi più autorevoli del mondo, con immenso piacere siamo ad invitarvi al nostro stand alla Miami River Art Fair 2018, da Lunedì 3 a Mercoledì 5 Dicembre 2018, presso il Miami Convention Center.

Potrete utilizzare questa biglietto per avere accesso all’area Vip della fiera, dove ci troverete e dove saremo felici di introdurvi alla lettura delle opere esposte.

Gli artisti che parteciperanno con il nostro gruppo artistico saranno:

  • Lydia Stadler Centonze (Svizzera)
  • Cecilia Martin Birsa (Italia)
  • Maria Mouriadou (Grecia)
  • Rossella Rossi (Italia)
  • Giorgio Tardonato (Italia)
  • Joakim Hansen (Svezia)

Se siete amanti dell’arte contemporanea, non potete mancare…

 

SensArt: Le Cinque Anime della Scultura. Va Edizione

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Tablinum: anche quest’anno torniamo ad indagare il mondo della scultura e lo facciamo con la consueta mostra internazionale Le Cinque Anime della Scultura. Va Edizione. Questo percorso espositivo ideato dalla storica dell’arte Elisa Larese e dal classicista Alessandro Cerioli, vuole far risaltare al meglio le qualità dei cinque artisti presenti quest’anno; dalla sinuosità del vetro soffiato di Alexis Silk, alla tenacia delle pietre fossili di Cecilia Martin Birsa, passando dalla classicità contemporanea di Michał Jackowski sino alla visione onirica di Esin Cakir, concludendo con le opere eclettiche di Pantaleo Cretì.

Le Cinque Anime della Scultura sono divenute ormai un appuntamento irrinunciabile per gli addetti al settore e grazie a questa vocazione internazionale i visitatori potranno ammirare le impressioni artistiche provenienti da paesi lontani.

La mostra avrà una sua Vernice, Sabato 6 Ottobre 2018, presso lo spazio espositivo officinacento5 (v.le Lecco, 105 Como), a partire dalle ore 19.30. Il personale di Tablinum Cultural Management sarà a disposizione dei visitatori per maggiori dettagli ed una lettura specifica della mostra. Invitiamo tutti i nostri colleghi e amici a venirci a trovare e a passare qualche ora insieme in compagnia di queste splendide sculture…

Rassegna artistica SensArt 2019 a cura di TCM

Eutopia Art Collection: Percorsi Attraverso l’Immaginario

Prog-immaginarioweb

Tablinum: la rassegna Eutopia Art Collection 2018, curata da Tablinum Cultural Management, torna nel mese di Novembre presso la splendida città di Torino, con una doppia esposizione: Paratissima 2017, presso la ex Caserma La Marmora, e Math 12, in Via Silvio Pellico 12.

Paratissima verrà inaugurata mercoledì 1 Novembre e rimarrà in essere sino al domenica 5 Novembre, mentre la mostra collaterale presso Math 12 avrà una sua Vernice venerdì 3 Novembre e rimarrà in essere sino a domenica 12 Novembre.

A seguito della fortunata rassegna Lust for Art 2016 che lo scorso anno ha fatto registrare un totale di 25.000 visitatori in soli sei mesi di programmazione, quest’anno TCM propone per la sua programmazione 2017 la rassegna tematica Eutopia Art Collection spinto da un’esigenza profonda: quella di ricollocare l’arte al giusto posto, rivestirla di tutta quella carica positiva che gli è propria. Fare dell’arte lo specchio di un mondo tutto da creare a immagine e somiglianza dell’uomo, dei suoi sogni e delle sue aspirazioni. In questo senso l’arte della collezione 2017 si fa Eutopia positiva di valori e concetti.

Nelle settimane dell’Arte Torinese, Math12 –  Spazio Trasversale  e Tablinum Cultural Management propongono un circuito di mostre collettive che partendo da alcuni tra i più suggestivi luoghi della cultura museale piemontese, passano attraverso Paratissima,  sino ad approdare allo spazio espositivo di Math12.

Il progetto curatoriale si muove intorno al tema del “Grottesco-Fantastico” e all’universo dell’immaginario.
Gli artisti presenti nelle varie esposizioni delineano percorsi poliedrici, a cominciare dalle tecniche utilizzate per arrivare alla loro personale ricerca. Ne risulta una mostra corale con diverse chiavi interpretative ed emotive dove: “l’immaginazione corre veloce e delinea insolite prospettive”.

Due mostre, curate da Valentina Barberis e Elena Perosino, sono realizzate in collaborazione con il Polo Museale del Piemonte e hanno luogo in due sedi del MIBACT, l’Abbazia di Vezzolano, Albugnano (At) e l’Abbazia di Fruttuaria, San Benigno Canavese (To).

Le mostre di Paratissima e Math12 sono curate da Elisa Larese (Tablinum Cultural Management) e Laura Lussiana (Math12), dove esporranno gli artisti: Enzo Truppo e Barbara Mileto, Alessandro Flaminio, Carlo D’Oria, Andrea Berlingheri, Massimo Bertoli, Canon Club Italia, Anne Delaby, Mieke Van den Hoogen, Dominique Joyeux, Jean Paul Lagarrigue e Cecilia Martin Birsa.

Durante il periodo delle esposizioni, nelle location di Paratissima e Math 12, sarà possibile partecipare ad alcuni eventi collaterali:
– Omaggio a Lorenzo Alessandri, con  reading tratto dal libro Zorobabel  a cura di Math12.
– Conferenza di Barbara Mileto (scrittrice) e Enzo Truppo (fotografo)  che presenteranno il loro progetto itinerante “Contere Muros”; progetto di collaborazione tra nord e sud che attraverso l’arte mira a polverizzare i muri, oltre le convenzioni.

Orari visita Paratissima:

Mercoledì dalle ore 15.00 alle ore 24.00

Giovedì e Venerdì dalle ore 15.00 alle ore 24.00

Sabato dalle ore 12.00 alle ore 24.00

Domenica dalle ore 10.00 alle ore 22.00

Tablinum Cultural Management  e Math 12 saranno presenti a Paratissima presso lo stand numero 37

Orari visita Math 12:

Vernice ore 19.00

Lunedì chiuso

Da martedì a sabato dalle ore 15.00 alle ore 19.00

Domenica dalle ore 15.00 alle ore 19.00.

Info numero +39 3392181456 e-mail info@studiotablinum.com

 

Eutopia Art Collection: XI Florence Biennale

FLB

Tablinum: Per l’undicesima volta, dal 6 al 15 ottobre 2017, la Fortezza da Basso di Firenze ospiterà la “Florence Biennale – Biennale internazionale di arte contemporanea”.
Per 462 artisti, provenienti da 72 paesi e cinque continenti, si tratterà di una vetrina d’eccellenza per la produzione artistica contemporanea a livello internazionale confermandosi come “piattaforma” indipendente, libera, inclusiva e innovativa per artisti che a diversi stadi di carriera sperimentano tecniche antiche e nuove con materiali disparati e che accoglie le principali forme di espressione artistica.

Giunta alla sua XI edizione e diretta da Jacopo Celona con la curatela di Melanie Zefferino, “Florence Biennale” si propone di contribuire a delineare una visione del futuro in cui creatività e sostenibilità siano principi fondanti di un “ecosistema” d’arte e cultura ove prevalga il rispetto della natura e di tutte le forme di vita sulla Terra. In questa prospettiva, sintetizzata nel tema “eARTh: creatività e sostenibilità”.
E’ una bella sfida quella che l’artista contemporaneo si trova a dover affrontare: il ritorno alle origini, il richiamo ad un arte che sappia cogliere l’essenza del mondo in cui siamo immersi e che sappia promuovere il dialogo fra natura e uomo, ricollocandolo in quel ambito dal quale si è estromesso volontariamente abbandonando ogni forma di comunicazione con il mondo circostante. Così l’artista, torna ad avere un ruolo attivo nel mondo, scende dalla propria “turris eburnea” per rispondere a quell’essenziale bisogno di comunicare utilizzando la propria sensibilità ed espressività.

La selezione presentata da Tablinum Cultural Management in occasione della XI edizione della Florence Biennale vuole evidenziare questa necessità di ritrovare spontaneità nell’arte. L’arte sostenibile è per noi arte accessibile: un’arte che esprime valori profondi e che restituisce tutta la sua importanza al ruolo dell’artista proprio. Di fronte ad una società complessa e contraddittoria come quella contemporanea, appare indispensabile che l’arte torni ad essere punto di riferimento per tutti noi e che sappia donarci la capacità di essere in comunione con il mondo.
A rappresentare Tablinum in questa importante vetrina internazionale saranno: Mariangela Bombardieri, che con il suo tratto inimitabile fatto di metanarrazioni coloristiche, ci presenta Gilgamesh e il Sogno del Faraone; Cecilia Martin Birsa attraverso sua opera scultorea La gavetta, ci racconta la tensione dell’anima che, tesa al raggiungimento del proprio obbiettivo, si sdoppia fra speranza e determinazione; la pittura densa di astrazioni liriche e simbolistiche di Nathalie Monac, sarà rappresentata dall’opera Antenne Galatique; mentre l’aritsta francese Dominique Joyeux ci coinvolge in un vortice di colori ed emozioni con Pulsation Jamaïque dove musica e colore consentono all’anima di ritrovare il proprio legame con la madre terra.

Il percorso di visita abituale sarà arricchito dalla preparazione di un catalogo digitale, scaricabile sia sul web che in loco, presso lo stand di Tablinum, attraverso il qrcode. Il catalago fungerà da guida ed approfondimento per meglio analizzare l’opera delle artiste esposte e consentirà al visitatore un’analisi approfondita della poetica da cui ciascuna di esse attinge per mettersi in comunicazione con il mondo che la circonda.
L’XI edizione di “Florence Biennale” si svolge con il patrocinio di: MiBACT, Regione Toscana, Provincia e Città di Firenze, Università di Siena, Assemblea Parlamentare del Mediterraneo e ICOMOS.

COMUNICATO STAMPA / PRESS RELEASE by Tablinum Cultural Management | http://www.studiotablinum.cominfo@studiotablinum.com – +39 339 2181456

Lust for Art: Le Cinque Anime della Scultura. IIIa Edizione – Interviste

 

Tablinum: la rassegna Lust for Art 2016 ritorna a Como, tornando a indagare le declinazioni dell’arte attraverso “Le Cinque Anime della Scultura. IIIa Edizione” . Quest’anno esporranno le loro ultime opere gli artisti: Roberto Piaia, Pablo Atchugarry, Alexandra Slava Sevostianova, Cecilia Martin Birsa e Teresa Condito.
In queste interviste gli artisti partecipanti si raccontano alla storica dell’arte Elisa Larese.

Concept curatoriale:
Il numero cinque è simbolo di una mente polimorfa, in costante mutamento, che ci spinge a utilizzare ogni nostra competenza esteriore e interiore per raggiungere un’aliquid.
Una simbologia intensa che permea tutto il percorso espositivo: armonia e contrasto, ricerca e sublimazione si fondono in questo percorso espositivo ed emozionale che si concretizza in cinque diverse anime d’artista.

La mostra è a cura della storica dell’arte Elisa Larese e del classicista Alessandro Cerioli.

Lust for Art: Le Cinque Anime della Scultura. IIIa Edizione – Vernissage

Tablinum: eccovi alcuni scatti del Vernissage della mostra “Le Cinque Anime della Scultura. IIIa Edizione“, presso lo spazio espositivo officinacento5, a Como.

Lo staff di Tablinum Cultural Management ringrazia tutte le persone che hanno partecipato a questa mostra internazionale.

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THE FIVE SOULS OF SCULPTURE III

“Sculpture, like all art, is a means for discovering the world and understanding its secrets”

(Olivier Delahaye, Le Ventre lisse, 2005)

How many declinations does art know? Among all possible nuances employed by an artist in order to shape his vision of the world, we have tried to analyse the ways by which the perceptions of the five sculptors unfold.

Five artists: by no means a random number. It is a highly symbolic and evocative number which, since ancient times, is associated with experimenting, with the concrete knowledge of facts, with transformation, with the “changing aspects” of a situation.

The ancient Greeks associated this number with Hermes, the messenger of the Gods, the connection between sky and earth. Five are also the human senses which serve as a compass to the human being through his life: from an emotional, mental and physical point of view to an ever-changing condition.

Number five is the symbol for a polymorphic mind, which is constantly devoted to intelligence and curiosity and has the tendency to reach extreme limits and transgressive boundaries, sometimes in dangerous ways.

Number five is associated with the fifth letter of the Hebrew alphabet: “Hey” (ה) which means intuition and illumination. The Kabbalists identify three stages in the letter “Hey”, based on three different, subsequent levels, regarding the development of human awareness throughout one’s life.

The mystery of birth and the complete unawareness in which the human being is “flung” into this world, are overcome by the enthusiastic discovery of the beauty and richness existing in the world around us. We thus succeed in understanding that mysterious power within our lives which drives us beyond existing reality.

We should not forget that this number withholds the power of self-expression. In fact, the physical components corresponding to our ability to speak are exactly five: tongue, teeth, palate, lips and throat. Indeed, the complex interaction between the intellect and word is precisely what allows the number five to indicate the usage of every kind of inner and external discipline in order to shift our personality from a state of uneasiness and a search for an “aliquid” to a desired condition. Only by mastering communication, the formulation of ideas and feelings together with the expression of facts, can a balanced exchange and personal development be achieved.

Such intense symbology is to be found in the various forms of the works presented by these five sculptors. Harmony and contrast, research and sublimation merge in their works.

Sculpture represents the concrete attempt to shape the world around us and, at the same time, to infuse it with perceptions, which impress the human soul in the most powerful way. By offering their personal interpretation and their acute analysis of their own senses, each of the five artists is transformed into a “privileged medium”.


THE  FIVE  SOULS OF SCULPTURE – III° EDITION

THE ARTISTS

Risultati immagini per alexandra slava sevostianovaAlexandra Slava Sevostianova, is the youngest of the artists selected for this third edition. Hers is a career of promising success: at the age of only twenty, She has already achieved important acknowledgements among which that of the Art Renewal Center and her works have already been on display in private collections in Ukraine, Malta, France and Italy.

She will exhibit four works at The Five Souls of Culture in which, in accordance with anatomical rigour, reflecting a classical perfection, the artist’s strong sensitivity is based, and who knows how to look beyond the circumstances by gliding on the wings of her own emotions.

Her sculptures manifest themselves by the struggle in which the artist engages in favour of beauty and truth countering the triviality of everyday life. Precisely this desire to free herself from shameful daily things in the name of a greater ideal is the primary inspiration of “Call for Angels” a sculpture which is a programmatic manifestation of the emotions which thrust the artist towards the creative act.

“My Ukraine” is a tribute to her native country, held tight in the in the coils of serpents which have not managed to bend its strength and which is ready to resurrect even more beautiful than before. “The Unbearable Lightness” expresses all the unsustainable irresponsibility in many amorous relationships, experienced in the ups and downs of daily life, but does not want abandon the desire to sublime oneself in an eternal and incorruptible feeling. “Take My Pain Away” is a self-portrait in which the artist does not hesitate to expose herself to the spectator, in all its own inner fragility.

 

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Cecilia Martin Birsa says she cannot live with art – “without it I could only survive”.

It is precisely this unrenounceable urgency, such as breathing, which             emerges in her sculptures. They are realized with an unusual medium which surprises us for its simplicity and its form that the sculptress manages with  great effort  to create: The stone of rivers with all its atavic unpredictability which “speaks of magma, abysses, ice and earth”.

Medium such as mucronite, granite or serpentine require a real act of maieutics in order to free those forms which await in a state of drowsiness, which endured hundreds, perhaps thousands of years to reawaken.

Cecilia Martin Birsa will propose three of her works at The Five Souls of Sculpture which were hailed as a great success on the occasion of her latest personal exhibition in Venice at the Rosenberg Gallery, which coincided with the 5Th. centenary of the Venetian Jewish Ghetto: “Arcuata”, “Donna allo Specchio” and “Nodo Nero”.

 In these sculptures, the artist manages to liberate from stone forms of atavic sensuality of her own female universe, which reveals itself to be solidly bound to that arcane and inexhaustible mystery that is life and which is reached through everything that revolves around it.

 


 

teresa conditoHer artistic development may be witnessed in her creation of sculptural volumes in a more  efficient and expressive communicative form.

The works on exhibit at The Five Souls of Sculpture eloquently express a phase of strong artistic inspiration from whose emotions new creative solutions emerge. Thus works             like “Black and White”, “Thrill” and “Metamorphosis” are born.

They are small sculptures formed in plexiglass in which the transparency of the material integrates with desired abstract forms and colours which contrast with each other, as it is possible to admire the two faces of the sculpture in an emotional short circuit which reflects the artist’s strong artistic emotionality as well as the continuous state of metamorphosis in which she exerts her own sensitivity by means of the creative process.


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Roberto Piaia has always represented the female soul  infusing in his pictorial and sculptural works The teachings of strongly innovative techniques by the ancient masters, fruit of his studies and constant experimentation, which make him an authentic pioneer.

Mr Piaia, creator of the Assurfivo pictorial technique, officially entered the Aristocracy of Italy’s finest artists in 2009, having been awarded the AIC (High Critical Interest) classification by the Modern Art Catalogue Critical Committee which is edited by Mondadori.

He exhibited at the 54th. Biennale of Venice – Italian pavilion in 2011 and officially presented his first Carrara marble statue “Iris” together with an oil painting entitled “Darya in Cladico”.

His research has brought about a re-elaboration in the sculptural sector of an artistic Ideology in which the classical unites with dynamicity.  His sculptures therefore represent, at the same time, both pictorial and sculptural elements.

His sculptural creations are realized by employing statutory marble or a bronze fusion. While maintaining the female figure as the subject of his inspiration, the body mass is composed of a double propeller which rotates around itself, thus creating a spiral.

Mr. Piaia will present at the Five Souls of Sculpture his works “Mudra” and “Oltre in Bronzo” one in bronze and the other in an alloy of bronze and steel, the result of personal studies and experimentations. In “Mudra”, Mr Piaia transposes on the sculptural level his own Assurfivo concepts which fuse inseparably representations which we only discover are apparently incompatible: the figurative realism of face and hands separate themselves from the classical academic composure into the spiraling volume of the body,  in which the forms recall typically surrealistic concepts dominated by mystery and fantasy.

In “Oltre in Bronzo” the concept of lightness and material decomposition are underlined by the transposition of the female body into a double propeller in which the execution borders on the utopia in “a Machiavellic study of solids and voids”

 

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Pablo Atchugarry divides his time between Uruguay, his native country, and Italy where he has been living since 1978. Since the beginning of his career he has dedicated his artistic sculptural research by expressing his own poetic talent by means of various materials: he first worked with cement, wood and metals until he later used Carrara statuary marble with which he has created his famous monumental sculptures.

Once he moved to Lecco (Italy) in 1978, he began experimenting and creating monumental sculptures in Carrara marble. His first tribute could not be other than to Michelangelo Buonarroti with two works: “La Lumiere” and “La Pietate”.

He, already an artistic icon in Uruguay,created the sculpted group “Soñando la Paz” on  the occasion of the 50th Exhibition La Biennale in Venice.

 In 2015 he presented 40 of his works at a personal “Pablo Atchugarry – Città Eterna, Eterni Marmi” exhibition at the Fori Imperiali Museum in Rome. He also created a sculpture engraved in olive wood, which was more than 800 years old, for the Uruguayan pavilion at Expo 2015, entitled “La vida después de la vida”.

On the occasion of The Five Souls of Sculpture exhibition, he will present his latest creation “Senza Titolo” in Carrara statuary marble.

Pablo Atchugarry’s chisel touch transforms marble in such a way that it seems to open up into candid folds, which change and are at the same time crystallized, thus indicating the apparent slow passage of Art, so typical of immortal creations.  Essential and pure forms are the language of this work which, void of a title decided by the artist, leaves the spectator free to interpret it within a range between signifier and signified.

 

2016 - Statuary Carrara marble h 60.5x30x22 cm Untitled.jpg

Untitled, Statuary Carrara marble, h 60.5x30x22 cm, 2016