Olympos: Ares, il Dio della Guerra

Ares_villa_HadrianaStudio Tablinum: a differenza del mese scorso, in cui vi ho parlato del Dio Efesto, un Dio buono e generoso, diciamo il Dio più raccomandabile dell’Olimpo, questo mese vi parlerò del Dio meno raccomandabile, litigioso e attacca brighe dell’Olimpo, il Dio Ares.
Il Dio della Guerra è figlio di Zeus ed Era, ma si pensa che la Madre degli Dei partorì lui e la sorella Eris toccando un fiore, senza giacere con il Padre degli Dei.

Per alcune imprecisioni di carattere Mitologico, nel corso dei secoli Ares è stato ritenuto il Dio della Guerra, com’è universalmente conosciuto, in verità Ares era più una divinità direttamente legata al culto del sangue e della violenza, specie sul campo di battaglia.

I greci diffidavano di questo Dio per via del suo brutto carattere, non a caso fu la divinità protettrice per eccellenza di popolazioni barbare e belluine come i Traci; sempre in Tracia si rifugio dopo essere stato scoperto in fragranza d’adulterio con Afrodite, da Efesto, e conseguentemente deriso da tutto l’Olimpo.

erisI suoi animali sacri erano il cinghiale, il cane e l’avvoltoio. Sul campo di battaglia, dove l’essere umano compie le peggiori nefandezze, si accompagnava con la sorella Eris, la Dea della Discordia, insieme favorivano le barbarie e le razzie. Ma come si sa “can che abbaia non morde”, in effetti, in pochi scontri bellicosi il Dio della Guerra ne usci vincitore, ma il più delle volte la ragione di altre divinità o semi divinità aveva la meglio sulla sua forza brutale e non era raro che si rifugiasse sull’Olimpo dopo aver rasentato la sconfitta.

L’esempio più noto della letteratura classica fu lo scontro, sotto le mura di Ilio, al fianco di Ettore contro Diomede, o durante la mischia creatasi sotto le mura di Ilio con altre divinità presenti. Ares fu messo in difficoltà e si ritirò, la stessa Atena, Dea della Saggezza, con astuzia lo battè sonoramente.

amazzoniIl culto del Dio della Guerra, nell’Antica Grecia, non era molto diffuso, sappiamo che a Sparta veniva invocato prima della Battaglia, sempre a Sparta, nel suo tempio, la sua statua lo raffigurava incatenato, come a simboleggiare il fatto che gli spartani, vivendo per la guerra, avevano bisogno della sua presenza costantemente.

Una storia singolare ci viene riportata dalle Argonautiche di Apollonio Rodio, gli uccelli sacri ad Ares, muovendosi in un uno stormo circolare intorno al suo tempio, costruito secondo la leggenda dal popolo della Amazzoni, sue figlie, sulle sponde del Ponto Eusino, lasciavano cadere le loro piume appuntite come dardi, su qualsiasi persona che cercasse di entrarvi.

deimos e PhobosEssendo Ares una divinità “turbolenta” amava circondarsi di divinità altrettanto “turbolente”, come i figli, avuti dall’unione con Afrodite, Deimos e Phobos, Il Dio del Terrore e il Dio della Paura, la sorella di Ares e degna compagna Enio, Dea degli Spargimenti di Sangue e infine i figli di Stige e del Titano Pallante Bia, Dea della Violenza e Cratos, Dio della Potenza.

Questo manipolo di divinità diffondeva morte e distruzione sui campi di battaglia di tutto il mondo. Ares era solito presentarsi sul campo di battaglia con una quadriga trainata da quattro cavalli immortali dal respiro infuocato; la sua armatura era bronzea ed era ben distinguibile per via del luccichio, come arma aveva una lancia che usava per trafiggere i suoi rivali.

ares e il suo cocchioLo stesso padre Zeus, cercò di far rinsavire questo figlio cosi bellicoso ma il Padre degli Dei pote davvero poco contro la natura violenta di Ares, lo apostrofò anche con parole molto dure, come queste: “Non venire a piangermi addosso, essere infido. Tu sei per me il più odioso degli Dei dell’Olimpo. Ami solo contese, guerre e battaglie. Hai il furore intollerabile di Hera, tua madre, che io freno a stento con le mie parole. Ma io non voglio infierire troppo su di te, perche alla fine , purtroppo, sei anche mio figlio. E ringrazia di esserlo: altrimenti ti avrei spedito nelle viscere della terra, più in basso dei Titani”.

ares e alirozioFu addirittura giudicato da un tribunale soprasseduto da tutti gli Olimpi, per via dell’omicidio del figlio di Poseidone, Alirozio.

Ai piedi dell’Areopago, il tribunale di Atene dove si giudicavano i crimini di carattere religioso, c’è una fonte, Ares vide presso questa fonte Alirozio che faceva delle avance a sua figlia Alcippe, senza pensarci due volte lo uccise.

Fu assolto da quel crimine da parte degli Olimpi, o più probabilmente fu graziato, per l’ennesima volta dal padre Zeus.

cadmoUn intervento di diverso tipo fecero le altre divinità nei confronti di Cadmo, eroe del ciclo tebano, che compiendo un oracolo si imbatte in un Drago che custodiva “la fonte di Ares”, probabilmente anche la spaventosa creatura era figlia del Dio della Guerra, avendogli ucciso diversi uomini andati in cerca d’acqua, decise d’intervenire e uccise il Drago, ma essendo lo stesso legato in un qualche modo ad Ares, Cadmo dovette espiare la colpa e servire il Dio della Guerra come uno schiavo per otto lunghi anni.

Al termine di questo periodo infelice gli Dei lo premiarono, soprattutto Atena, e lo fecero Re della regione di Tebe, inoltre gli concessero in sposa la figlia di Ares e di Afrodite, la Dea Armonia. Il matrimonio fu celebrato con grandi festeggiamenti da parte di tutti gli Olimpi che, discendendo sulla terra, portarono sontuosi doni ai due sposi.

Un’ altra leggenda bizzarra narra che due Giganti imprigionarono Ares, durante una delle sue infime imprese, in un orcio di bronzo per tredici mesi. Dovette intervenire il Dio Hermes per liberarlo dopo che, con i suoi piagnistei, ebbe attirato l’attenzione degli Olimpi.

Come averete potuto leggere, il Dio della Guerra era tutto ciò che è violenza e arroganza e l’uomo, mutuando dal dio questa prerogativa, incarna tutto ciò che di violento è considerato proprio della mascolinità.
Il mese prossimo tratteremo le vicende di Poseidone, Dio del Mare.

Alessandro Cerioli

Olympos: Aphrodite, Goddess of Love

venere di miloStudio Tablinum: this is an article that will certainly appeal to a male audience, while to the fairer sex do not will go unnoticed some similarities.

We will discuss about the most provocative and sensual deity in the pantheon: Aphrodite.

Born from the foam of the sea when Cronus, the titan lord of heaven in the second divine generation, emasculated his father Uranus. Just a few drops generated the Goddess of Love, Aphrodite celebrated as the Goddess of Beauty, Sensuality and Lust.

To Aphrodite are assigned many places of worship throughout Greece and are given to her various epithets, two best known are: Acidalia, due to the source in which she used to dive, located in Boeotia and Cytherea, derived from the place of his landing, soon after her conception, on the island of Kythera.

To the Goddess of Love is dedicated the celebration of the aphrodisiac *: a party in which dances become a kind of embrace of group. A party in which dancing and dances result in a kind of embrace of the group. In Corinth also participate the priestess of the goddess as an act of worship towards him.

nascita di venereThe Italian artist Sandro Botticelli in his famous painting “The Birth of Venus” makes full use of the mythical atmosphere of that event: Aphrodite is received on the beach by one of the Hours, deities of the seasons, especially the to the Spring proffers to her a blanket with embroidered flowers. Behind Aphrodite, Zephyrus heats her with his breath.

Let’s find out more about who was Aphrodite : Goddess of love is one of the few deities of the pantheon married but not for love: her marriage with the god of fire, Hephaestus, was the result of a deception.

There are many versions, I will follow the most reliable, but taking a step back: the Mother of the Gods, Hera, hurled her new born child Hephaestus, because of his ugliness, down from Olympus and remained crippled due to the impact to a leg.

47 Gian Battista Tiepolo - Venere e VulcanoDetermined to get back to Hera, being also the God of Metallurgy, imprison his mother on a throne especially created, in exchange for her release Hera granted to Hephaestus the permission to marry Aphrodite.

The marriage with Aphrodite made ​​him the most mocked husband of the whole Pantheon.

Being an unhappy wife Aphrodite abandons the arms of divine lovers as Ares, god of war, and the mortal Anchises and Adonis.

One of the most exhilarating adventures about betrayals of Aphrodite with Ares was when , Hephaestus caught, cleverly, the two lovers in fragrant.

afrodite e aresTired of the constant betrayals of the divine wife, conceived, over their wedding bed a system of chains so fine to result invisible. Leaving with an excuse, He get away from home and waits for the right moment.

He does not have to wait long before that Ares can sneak into the house and lie with Aphrodite, but at that point, the system created by Hephaestus snaps and imprisons the lovers.

Cries of despair rise from that alcove while the Fire God leads them to Olympos. The Goddess of Love is shamed, exposed tomockery of other Olympian gods. Poseidon, God of the Sea, orderes Hephaestus to free the two lovers and guarantees that Ares would pay for this adultery.

AdoneOne of her saddest vicissitudes happened to Aphrodite, is her love for the young mortal Adonis.

The history between Adonis and Aphrodite begins even before Adonis is born: his mother Mirra was driven by the Goddess of Love to lie with his father Teia, committing incest, once the father was aware of deception chase her daughter with intent vindictive; Aphrodite, to subtract Mirra to the violence his father turns her into a tree, the tree of Myrrh *.

After nine months, the trunk of this tree is torn and emerges Adonis.

Aphrodite falls in love immediately with this little child and took him under his custody. growing Adonis develops a sort of divine beauty that attracts the Goddess of Love and beyond. Even the Goddess Persephone remains attracted to such an extent that he decided to kidnap the young man, only the intervention of Zeus was able to make peace between the two Goddesses, in fierce contrast, decreeing that Adonis should live a third of the year in Hades, third in Kythera and a third where he likes best.

The period of the year when it was not under the tutelage of the two deities was fatal. While located in the woods, is hit by a wild boar that kills him. The boar was Ares, the God of War who, jealous of Adonis, wanted to underline his supremacy over Aphrodite.

54 Carracci - venere e anchiseWhile we might call a great love the affair between Aphrodite and the Trojan hero Anchises, not only for the fleeting embraces but especially for their long-term consequence. The goddess, in the guise of a Phrygian Princess, seduced Anchises while he herding sheep.

Aphrodite pregnant, decides to reveal her true divine nature and reveals a prophecy on the unborn child to the father Anchise. In fact, from their union was born Aeneas, founder of the Roman people.

Anchises boasting of this relathionship, drunken, enrages Zeus, who hits him with a thunderbolt making him lame. During the last years of his life Anchises will be forced to witness the downfall of his Ilium.

During the fire, which destroyed the city, flees to Italy carried on the shoulders of his son Aeneas. He died on the beaches Drépano, today Trapani, where today there is a stele where is remembered.

il giudizio di parideIn the competition between women Aphrodite from his best, as in the case of the famous “Judgment of Paris”.* The golden apple with the inscription “the most beautiful”, became an object of contention since the time of the wedding of Peleus and Thetis, when Eris, goddess of discord, created that magic apple. Weary about that competition Zeus instructs Hermes to find a judge for their “non-partisan” and found him in the Trojan prince Paris.

The Goddesses, to win the favor of the prince, promised him several rewards: Hera would have made him immensely rich, immensely wise Athena and Aphrodite immensely attractive in the eyes of women, according to what you choose?

Of course, be immensely attractive. So he chooses Aphrodite, that promises the most beautiful woman in the world: Helen Queen of Sparta. *

amore e psicheBecause of jealousy she does not spare even the beautiful mortal Psyche.

Aphrodite ordered to Eros, God of Love, to use his arrows to make Psyche fall in love with the ugliest man on earth, but it happened that Eros pricked with one of his arrows and fell in love madly Psyche. Psyche, however, betrayed the trust of the lover Eros, trying to see him under the light of a lantern, which is unheard of for a mortal, aware of this Eros run away.

She, by the will of Aphrodite, will have to endure the tests comparable to the labors of Heracles: to divide the seed into the temple of the goddess, obtain the golden wool shearing some sheep grazing, go to Persephone, to take some of her beauty to be put in a box for the Goddess of Love. All these trials were completed with great success.

Realizing the love of Psyche and loving her in turn, implores Zeus because Eros makes Psyche immortal.

Eros decided to marry Psyche. Since that marriage, Eros and Psyche are inseparable. From their marriage was born Edonè, the Goddess of Pleasure.

pigmalione e galatea nuovaAphrodite was also a goddess of compassion, as it is told in the story of the sculptor Pygmalion *.

Pygmalion, a sculptor of undoubted ability, has not yet found the love of a woman who could reciprocate his love.

Appeared to him in a dream, Aphrodite, gave the sculptor to discover the pleasures of love, when that dream Pygmalion was inspired and created an ivory sculpture that resembled the Goddess of Love and named her Galatea.

Falled in love with his sculpture, he decided to live forever with her, he prays Aphrodite to make the sculpture animated, Aphrodite, compassionately, gave birth to the valuable sculpture. The two lovers decided to get married.

As you read from the vicissitudes you have just read, Aphrodite has never enjoyed a good reputation, terrible and cunning, capricious and moody, but still adored and respected.

To the Greeks she was the goddess of fecundity, the most beautiful deities of the pantheon. The Greeks had a deep respect for the Goddess of Love, so much to sing lullabies and prayers to propitiate the love and fertility. In the next month we will discuss the story of Hephaestus, God of Fire, “the supreme architect of Olympus”, as well as the husband of Aphrodite, as mentioned in this article.

Alessandro Cerioli

NOTES:

* From the name of the goddess comes the word Aphrodisiac: that is, a substance which, presumably, increase the capacity amatory.

* From this story the Myrrh tree is called “precious” because of its content: the story is about the birth of the myth of Adonis, while in everyday life a fragrant resin.

* As a gesture of Eris was born on the way to say “apple of discord”.

* From this decision of Aphrodite originate the basis for the future abduction of the beautiful Helen and the consequent tragic Trojan War.

* Since this event is usually called Pygmalion one who acts as master to another person, and teach it the basics of living in society.

Olympos: Afrodite, la Dea dell’Amore

venere di miloStudio Tablinum: questo articolo, per via delle assonanze, verra apprezzato da un pubblico femminile, mentre il pubblico maschile potrà riflettere su alcune delle vicissitudini di seguito raccontate.

Tratteremo la divinità più conturbante e sensuale del Pantheon: Afrodite.

Nata dalla spuma del mare quando Crono, il Titano signore del cielo della seconda generazione divina, evirò il padre Urano. Solo poche gocce generarono la Dea dell’Amore; ma non solo, Afrodite era Dea dell’Amore, era anche Dea della Bellezza, della Sensualità e della Lussuria.

Aveva molti luoghi di culto in tutta la Grecia e si conoscono diversi epiteti della Dea, i due più noti sono: Acidalia, dovuto alla fonte alla quale era solita immergersi, situata in Beozia e Cytherea, il luogo del suo approdo, subito dopo il concepimento, sull’isola di Citera.

La Dea dell’Amore aveva un festa dedicata, la festa dell’Afrodisiaco*, festa in cui danze e sfrenatezze sfociavano in una sorta di amplesso di gruppo. Nel caso dei festeggiamenti a Corinto partecipavano le stesse sacerdotesse, in un atto d’adorazione nei confronti della Dea.

nascita di venereL’artista italiano Sandro Botticelli, nel suo dipinto “La nascita di Venere”, rende appieno l’atmosfera di quell’evento mitico, la Dea dell’Amore accolta sulla spiaggia da una delle Ore, divinità delle stagioni, la Primavera porge alla Dea un manto ricamato con dei fiori. Alle spalle di Afrodite il vento Zefiro la riscalda con il suo soffio.

Ma scopriamo meglio chi era Afrodite: la Dea dell’amore era nel Pantheon una delle poche divinità sposate, ma non per amore. La sua unione con il Dio del fuoco Efesto fu frutto di un inganno. Esistono molte versioni di questa vicenda, seguirò la più accreditata; facciamo un passo indietro: La Madre degli Dei, Hera, scaglio il figlio Efesto ancora in fasce, per via della sua bruttezza, giù dall’ Olimpo e, per via dell’impatto, rimase menomato ad una gamba. Cresciuto ed invaghitosi della Dea dell’Amore, la chiese in sposa al Padre degli Dei che rifiutò, su “pressione” della moglie divina.

47 Gian Battista Tiepolo - Venere e VulcanoDeciso a farla pagare ad Hera, essendo anche il Dio della Metallurgia, imprigiono la Madre degli Dei su di un trono appositamente creato, in cambio della liberazione della divinità madre ottenne il permesso di sposare Afrodite, che come avrete capito conosceva appena il suo futuro marito.

Efesto scopri a sue spese che questo inganno lo porto ad essere il marito più deriso del Pantheon.

Essendo infelice Afrodite si getto fra le braccia di altre divinità, amanti divini come Arese, Dio della Guerra, ed i mortali Adone ed Anchise.

afrodite e aresUna delle vicissitudini più esilaranti su questa copia “clandestina”, Afrodite ed Ares, fu quando Efesto colse, furbescamente, i due amanti in fragrante.

Stanco delle continue scappatelle della moglie divina, progetto, sopra il loro letto di nozze, un sistema di catene talmente fini che risultavano invisibili. Preso congedo con una scusa, finse di allontanarsi di casa ed attese il momento propizio, non passo molto tempo che Ares si intrufolo nella casa ed andò a godere i piacere dell’amore con Afordite, ma a quel punto il sistema ideato da Efesto scatto ed imprigiono i due amanti.

Urla di disperazione si sollevarono da quell’alcova mentre il Dio del Fuoco li trascinava sull’Olimpo, la Dea dell’Amore fu coperta di vergogna, esposta allo schernimento delle altre divinità olimpiche. Poseidone, Dio del Mare, dopo essersi preso beffe di Ares, ordino ad Efesto di liberare i due amanti e garantendogli che Ares avrebbe pagato per questo adulterio.

AdoneMentre una delle sue vicissitudini più tristi ed intrise d’amore fu quando La Dea dell’Amore si innamoro di un giovane mortale, Adone.

La storia fra Adone ed Afrodite inizia ancora prima che Adone nasca: la madre Mirra fu spinta dalla Dea dell’Amore a giacere con il padre Teia, commettendo incesto. Una volta che il padre si accorse del raggiro insegui la figlia con intenti vendicativi; Afrodite per sottrarre Mirra alla violenza paterna la trasformo in un albero, l’albero della Mirra*. Dopo nove mesi il tronco di questo albero si squarcio e ne usci Adone. Afrodite amò da subito questo tenerò pargolo e lo prese sotto la sua custodia. Crescendo Adone sviluppo una sorta di bellezza divina che attrasse la Dea dell’Amore e non solo, questa bellezza non rimase inosservata, la stessa Dea Persefone ne rimase attratta a tal punto che decise di rapire il giovane, solo l’intervento di Zeus mise pace fra le due Dee, in feroce contrasto, decretando che Adone dovesse vivere un terzo dell’anno nell’Ade, un terzo a Citera ed un terzo dove più gli aggradava. Il periodo dell’anno i cui non era sotto la tutela delle due divinità gli fu fatale. Mentre si trovava nei boschi, intento a cacciare, fu travolto da un cinghiale che lo uccise. Il cinghiale era Ares, il Dio della Guerra che, geloso di Adone, volle rimarcare la sua supremazia su Afordite.

54 Carracci - venere e anchiseMentre potremmo definire grandioso l’amore fra Afrodite e l’eroe troiano Anchise, ma non tanto per i fugaci amplessi, ma per la loro conseguenza a lungo termine.

Anchise fu sedotto dalla Dea dell’Amore, per via della sua bellezza, mentre si trovava a pascere gli armenti. La Dea si presento come una principessa Frigia. Dopo essersi resa conto di essere incinta dell’eroe troiano decise di svelare la sua vera natura divina e sorprese Anchise con una profezia sul nascituro di assoluta grandezza. Il nascituro era Enea, capostipite del popolo romano.

Anchise per vantarsi della sua relazione con Afordite, ubriaco, racconto i particolari della relazione durante un banchetto e Zeus, per punire tanta boria, lo colpì con un fulmine rendendolo zoppo.

Durante i suoi ultimi anni di vita dovette assistere alla caduta della sua amata Ilio. Durante l’incendio, che distrusse la città, fuggi sulle spalle del figlio Enea, verso i lidi italici. Vide la morte sulle spiagge di Drepano, l’odierna Trapani, dove tutt’oggi è presente una stele in cui viene ricordato.

il giudizio di parideNella competizione fra donne Afrodite dava il suo meglio, come nel caso del famoso “giudizio di Paride”, causa della guerra di Troia. Durante il matrimonio fra il mortale Peleo e la Nereide Teti, genitori dell’eroe Achille, la Dea della Discordia,Eris, irritata dal mancato invito, lancio una mela d’oro * recante la scritta “alla più bella”, ne nacque subito una contesa fra le tre divinità più belle dell’Olimpo, Hera, Atena ed Afrodite. Stanco di quel trambusto Zeus incarico Hermes di trovare un giudice “super partes”, il Messaggero degli Dei lo trovò nel principe troiano Paride, che a quel tempo viveva ancora fra gli armenti ed i pastori. Le Dee, per ingraziarsi il favore del principe, promisero lui diverse ricompense: Hera lo avrebbero reso immensamente ricco, Atena immensamente saggio ed Afrodite immensamente attraente a gli occhi delle donne; secondo voi cosa scelse ? Naturalmente l’essere immensamente attraente, favorendo in questa competizione Afrodite, tanto che gli fu promessa la donna più bella del mondo: Elena Regina di Sparta .*

amore e psichePer gelosia non risparmio nemmeno la bella mortale Psiche. Afrodite, per gelosia, ordino ad Eros Dio dell’Amore, di usare le sue frecce per fare innamorare Psiche dell’uomo più brutto della terra, ma accadde che Eros si punse con uno dei suoi dardi e si innamoro perdutamente di Psiche. Ne nacque una relazione che fini male a causa della gelosia delle sorelle di Psiche, che la convinsero a guardare Eros alla luce di una lanterna, cosa impensabile per un mortale.

Accortosi di questo Eros fuggi. Da quel momento Psiche andò alla ricerca del suo amore perduto. Dovette, per volere di Afrodite, sostenere delle prove paragonabili alla fatiche di Eracle: suddividere le sementi nel suo tempio, procurarsi della lana dorata tosando alcune pecore dorate al pascolo, in ultimo recarsi dalla Dea dell’Ade, Persefone, a richiedere un po della sua bellezza da mettere in un scatola per la Dea dell’Amore. Tutte queste prove furono superate appieno.

Comprendendo l’amore di Psiche e provandolo a sua volta per lei, Eros implorò Zeus perche rendesse Psiche immortale, il Padre degli Dei acconsenti. Riappacificatasi con Afrodite, Psiche decise di sposare Eros, la Dea dell’Amore in quella circostanza danzo alle nozze dei due.

Da allora Eros e Psiche sono inseparabili, da questa unione nacque Edonè, Dea del Piacere.

pigmalione e galatea nuovaAfordite fu anche una Dea compassionevole, come nella vicenda dello scultore Pigmalione*. Pigmalione era uno scultore di indubbie capacità, ma non aveva ancora trovato una donna che sapesse ricambiare il proprio amore.

Apparsale in sogno, Afrodite, fece scoprire allo scultore i piaceri dell’amore.

Durante il sogno Pigmalione ebbe l’ispirazione e creò una scultura in avorio che somigliava alla Dea dell’Amore e la chiamò Galatea.

Innamoratosi della sua scultura e deciso a vivere per sempre con essa, prego Afrodite affinchè rendesse animata la sua scultura, Afordite, mossa a compassione, diede vita alla pregevolissima scultura.

I due si amarono da subito e decisero di sposarsi.

 

Dalle vicende che avete appena letto Afrodite non ha mai goduto di una buona reputazione, terribile ed astuta, capricciosa e volubile, ma pur sempre adorata e rispettata. Per i greci era la divinità generatrice, la più bella divinità del pantheon. I greci avevano un profondo rispetto per la Dea dell’Amore, tanto da intonare nenie e preghiere affinchè Afrodite propiziasse l’amore e la fecondità.

Nel prossimo mese tratteremo le vicende di Efesto, Dio del Fuoco, “l’artefice supremo dell’Olimpo”, non che sposo di Afrodite, come accennato in questo articolo.

 

Alessandro Cerioli

*Da Afrodite deriva la parola Afrodisiaco, ossia una sostanza che, presumibilmente, aumenta le capacità amatorie.

*Da questo vicenda l’albero della Mirra viene definito “prezioso” per il suo contenuto: nel Mito la nascita di Adone, mentre nel quotidiano la resina profumata.

*Da questo gesto della divinità Eris nacque il detto “pomo della discordia”.

*Da questa scelta si gettarono le basi per il futura ratto di Elena e la conseguente, tragica, guerra.

*Da questa vicenda viene definito Pigmalione colui che fa da maestro ad un’altra persona, insegnando ad essa le basi del vivere in società.

Ares si sta ridestando?

ImmagineStudio Tablinum: potrebbe divenire un grosso problema se il “Dio della guerra” si ridestasse prepotentemente. nel corso di questi decenni il Dio si è divertito a demandare il compito infausto alla sorella Eris, le molteplici guerre a livello regionale, in Africa in Sud America o nel piccolo – medio oriente sono si azioni violente, che il Dio ama, ma non abbastanza importanti per “sporcarsi le mani”. Però qualcosa sta evolvendo tragicamente in questa ore, in odore di guerra, il Dio si sta interessando all’evolversi della crisi coreana, dalla sua residenza in Tracia. In uno scacchiere internazionalmente complesso, fra nazioni che ambiscono a delle velleità superiori alle loro possibilità, Il Dio si prepara a scatenare i suoi figli, Deimos e Phobos, per far rivivere all’ uomo, miserabile, le stesse sofferenze del II° conflitto bellico mondiale. Ora la piccola e ininfluente Corea del Nord si è messa a fare la voce grossa, a voler mostrare i muscoli, rischiando di provocare la scintilla che potrebbe scatenare la III guerra mondiale, con l’aspetto più problematico, la bomba atomica. Riflettano questi leader, comprendano che andrà a discapito di tutti “il risveglio del Dio della Guerra”, precipitando il mondo in un’orrore senza fine.

“Attenzione uomini Ares è pronto per il risveglio…”