SensArt: Arte a Palazzo. IIa Edizione

arte a Palazzo 2018

TablinumPalazzo Gallio a Gravedona ed Uniti (Como) apre le sue stanze all’arte contemporanea con la mostra internazionale “Arte a Palazzo. IIa Edizione“, promossa da Tablinum Cultural Management con il patrocinio del comune di Gravedona ed Uniti e della Comunità Montana Valli del Lario e del Ceresio.

La mostra avrà un suo Vernissage Sabato 9 Giugno, dalle ore 19.30, e rimarrà in essere sino a Domenica 24 Giugno 2018. Palazzo Gallio a Gravedona (Como) apre le sue stanze all’arte contemporanea con la mostra internazionale promossa da Tablinum Cultural Management con il patrocinio del comune di Gravedona ed Uniti e della Comunità Montana del Lario e del Ceresio che si terrà da sabato 9 Giugno a domenica 24 Giugno 2018.

“Arte a Palazzo. IIa Edizione” offrirà ai visitatori la possibilità di conoscere da vicino artisti del panorama internazionale in una location suggestiva e rinomata. Attraverso tecniche diverse, spunti creativi stimolanti e nuove visioni sul mondo e sulla persona la mostra riempirà le sale di una veste inedita. La seconda edizione di Arte a Palazzo attraversa le sale al piano terra di Palazzo Gallio con la suggestione dei racconti degli artisti che la occupano. Tre visioni, tre modi di intendere l’arte, tre diverse soluzioni per cercare una risposta attraverso la tela.

Dominique Joyeux, artista di respiro internazionale ma di natali francesi, propone le sue opere più caratteristiche dai colori vibranti e dagli spazi ben definiti. L’immaginario dello spettatore è mosso dalla sua continua ricerca luministica. Nel suo percorso a Palazzo Gallio, “Storie d’Acqua”, indaga questo elemento e lo fa pulsare con i riflessi d’acqua che il lago ci metterà a disposizione. Luogo dell’acqua e del suo toccare terra. Luogo del formarsi di un incontro descritto per millenni. Luogo di fascino, di sfumature e di accostamenti. Palazzo Gallio è lo spazio espositivo ideale per l’artista Dominique Joyeux che si diverte con i riflessi dell’acqua e li riporta sulla tela pittorica.

Giusi Lorelli attraverso la propria arte mette in scena storie di uomini e di sentimenti. La poetica dell’artista genovese racconta personaggi che sulla tela prendono vita e si fanno portavoce del loro racconto. In “Oltre la Maschera” ci mostra la sua raccolta di lavori dal 2014 a oggi che prendono il nome di Rivoluzionario passo zero: ogni elemento nelle sue opere è una fotografia realizzata dall’artista del mondo reale, non un set, non una finzione, non una maschera. Da lì, e solo dalla realtà, l’artista crea, ci mette le mani, fa nascere l’opera attraverso il magistrale uso della tavoletta grafica di Photoshop. Pronti a gettare la maschera e scoprire infine cosa si rivela dietro?

Stathis Theodoropoulos sublima il paesaggio in segno e colore attraverso visioni sfumate degli ambienti che sono entrati nel suo immaginario. L’artista greco carica oggetti e scenari di un’aria rarefatta e lontana dall’uomo che li ha realizzati. Per il percorso a Palazzo Gallio dal titolo “Paesaggio dopo l’Uomo” la metafisica di Stathis diventa ancora più silenziosa, ancora più asciutta, ancora più inquietante. E in questo gioco del silenzio, i colori caldi della Grecia, luogo di nascita e attività dell’artista, si confondono ai grigi dei muri e all’algidità delle forme. Distinguiamo un passaggio umano, ma le uniche figure umane che si intravedono sono dei manifesti, sono di cartone.

La mostra “Arte a Palazzo” nasce dal concept curatoriale di Tablinum Cultural Management e si iscrive nell’ambito della rassegna annuale SensArt 2018 ideata da Elisa Larese e Alessandro Cerioli, con la curatela di Elena Sabattini.

La mostra sarà aperta dal 9 Giugno al 24 Giugno con i seguenti orari:

LUN chiuso, MAR-VEN 15.00 – 20.00, SAB e DOM 11.00-20.00. Free entrance. 

Info

Tel: +39 3392181456

E-mail: info@studiotablinum.com

Sito: http://www.studiotablinum.com 

PALAZZO GALLIO APRE LE SUE STANZE ALL’ARTE

banner esterno gallioTablinum Cultural Management: Palazzo Gallio, la splendida dimora rinascimentale affacciata sulle rive settentrionali del Lago di Como, a Gravedona ed Uniti, apre le sue stanze a quattro artisti contemporanei per una mostra in cui i protagonisti saranno: il paesaggio, la storia e l’emozione.

Non esiste un percorso più immaginifico e stratificato di quello che ha dato vita a questa mostra, nata dalla passione verso i luoghi da cui questi artisti hanno tratto ispirazione nel corso della loro carriera  e  che hanno trovato nel segno artistico la loro espressione più completa.

Una mostra fuori dagli schemi, con opere che offriranno al visitatore una lettura inedita e sorprendente sul tema del paesaggio inteso come traccia antropologica ma anche emotiva attraverso il linguaggio dell’arte.
Il tutto in un percorso che suggerirà riflessioni e meditazioni sull’evoluzione del paesaggio dalla rappresentazione di segni della natura a rivelazione di pensieri e linguaggi dell’uomo, dove l’arte nasce dalla relazione tra esperienza vissuta interiore ed esperienza sensibile fatta di ascolto e osservazione delle cose e dell’ambiente.

Il lario è bello perchè è vario 30X50, acrilico su tavola di abete

Fra gli artisti anche il giovanissimo talento lariano Stefano Perini, in arte Cheville, che proporrà per la prima volta in pubblico la serie dei “paesaggi destrutturati” del Lago di Como.
LE TEMPS DES GLYCINES 81x60
Monique Laville, insignita della medaglia di benemerenza per il suo impegno culturale dal premier canadese in persona, proporrà le sue celebri “vedute d’antan” ispirate ad epoche storiche ormai distanti dalla nostra frenetica vita contemporanea ma che ancora possono donarci preziose lezioni di vita.

12 Gilles Mazan. La Côte près de Bréhec, De[s]composition[s] de couleurs (4). 2014. Huile sur toile. 116x89 cm

Gilles Mazan sublima il paesaggio in segno e colore attraverso le tecnche della decomposizione coloristica, donando a ciò che lo circonda una prorompente carica espressionista che ha fatto di lui uno dei maestri del colorismo contemporaneo.

Immagine correlata

Anne Delaby attraverso la propria arte si fa medium frail fruitore e la natura incoraggiandolo a riscoprire quella capacità di “sintesi armonica” con il mondo che si traduce in un mutuo legame con esso in cui non vi è più polarità e conflitto ma armonia e benessere.
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Mina Kordali mette in atto un’estetica dei sentimenti, in cui il paesaggio rappresentato con tratti materici dove il colore predomina sulla linea, conserva un’eco di quel mondo antico che è  l’humus della in cui è germogliata una poetica fortemente evocativa che fonde sulla tela colori ed emozioni dell’artista. Poichè “ogni viaggio nel mondo è, innanzitutto, un viaggio in noi stessi”.

TABLINUM CULTURAL MANAGEMENT, CHI SIAMO:

La complessità e la rapidità dei cambiamenti in atto nel mondo culturale richiedono capacità crescenti di interpretazione del contesto, padronanza di metodi e strumenti per attivare strategie innovative al fine di garantire la sostenibilità dei progetti e delle organizzazioni in ambito culturale.

I nostri professionisti sono attentamente selezionati per essere in grado di coniugare le tradizionali conoscenze artistico-culturali a capacità e know-how che li rendano autonomi nella progettazione, gestione e promozione della filiera culturale.

L’obiettivo di Tablinum Cultural Management è quello di offrire servizi nell’ambito nel modo più completo possibile, con una forma flessibile ed innovativa capace di adeguarsi alle esigenze dei nostri interlocutori e sempre attenti ad una visione globale del progetto.

Dalla commistione fra preparazione umanistica e attenta analisi della domanda e dell’offerta, che regola il mondo culturale oggigiorno, nasce il progetto di Tablinum.

Per questo, i nostri progetti nascono dalla volontà di divulgare un modello culturale in cui il sistema dell’arte sappia comunicare i valori fondamentali che sorpassino le usuali logiche di mercato e riscoprano il valore primario della cultura, quale nutrimento della coscienza umana. Per questo amiamo considerarci prima di tutto “impiegati della cultura”.