Eutopia Art Collection: Percorsi Attraverso l’Immaginario

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Tablinum: la rassegna Eutopia Art Collection 2018, curata da Tablinum Cultural Management, torna nel mese di Novembre presso la splendida città di Torino, con una doppia esposizione: Paratissima 2017, presso la ex Caserma La Marmora, e Math 12, in Via Silvio Pellico 12.

Paratissima verrà inaugurata mercoledì 1 Novembre e rimarrà in essere sino al domenica 5 Novembre, mentre la mostra collaterale presso Math 12 avrà una sua Vernice venerdì 3 Novembre e rimarrà in essere sino a domenica 12 Novembre.

A seguito della fortunata rassegna Lust for Art 2016 che lo scorso anno ha fatto registrare un totale di 25.000 visitatori in soli sei mesi di programmazione, quest’anno TCM propone per la sua programmazione 2017 la rassegna tematica Eutopia Art Collection spinto da un’esigenza profonda: quella di ricollocare l’arte al giusto posto, rivestirla di tutta quella carica positiva che gli è propria. Fare dell’arte lo specchio di un mondo tutto da creare a immagine e somiglianza dell’uomo, dei suoi sogni e delle sue aspirazioni. In questo senso l’arte della collezione 2017 si fa Eutopia positiva di valori e concetti.

Nelle settimane dell’Arte Torinese, Math12 –  Spazio Trasversale  e Tablinum Cultural Management propongono un circuito di mostre collettive che partendo da alcuni tra i più suggestivi luoghi della cultura museale piemontese, passano attraverso Paratissima,  sino ad approdare allo spazio espositivo di Math12.

Il progetto curatoriale si muove intorno al tema del “Grottesco-Fantastico” e all’universo dell’immaginario.
Gli artisti presenti nelle varie esposizioni delineano percorsi poliedrici, a cominciare dalle tecniche utilizzate per arrivare alla loro personale ricerca. Ne risulta una mostra corale con diverse chiavi interpretative ed emotive dove: “l’immaginazione corre veloce e delinea insolite prospettive”.

Due mostre, curate da Valentina Barberis e Elena Perosino, sono realizzate in collaborazione con il Polo Museale del Piemonte e hanno luogo in due sedi del MIBACT, l’Abbazia di Vezzolano, Albugnano (At) e l’Abbazia di Fruttuaria, San Benigno Canavese (To).

Le mostre di Paratissima e Math12 sono curate da Elisa Larese (Tablinum Cultural Management) e Laura Lussiana (Math12), dove esporranno gli artisti: Enzo Truppo e Barbara Mileto, Alessandro Flaminio, Carlo D’Oria, Andrea Berlingheri, Massimo Bertoli, Canon Club Italia, Anne Delaby, Mieke Van den Hoogen, Dominique Joyeux, Jean Paul Lagarrigue e Cecilia Martin Birsa.

Durante il periodo delle esposizioni, nelle location di Paratissima e Math 12, sarà possibile partecipare ad alcuni eventi collaterali:
– Omaggio a Lorenzo Alessandri, con  reading tratto dal libro Zorobabel  a cura di Math12.
– Conferenza di Barbara Mileto (scrittrice) e Enzo Truppo (fotografo)  che presenteranno il loro progetto itinerante “Contere Muros”; progetto di collaborazione tra nord e sud che attraverso l’arte mira a polverizzare i muri, oltre le convenzioni.

Orari visita Paratissima:

Mercoledì dalle ore 15.00 alle ore 24.00

Giovedì e Venerdì dalle ore 15.00 alle ore 24.00

Sabato dalle ore 12.00 alle ore 24.00

Domenica dalle ore 10.00 alle ore 22.00

Tablinum Cultural Management  e Math 12 saranno presenti a Paratissima presso lo stand numero 37

Orari visita Math 12:

Vernice ore 19.00

Lunedì chiuso

Da martedì a sabato dalle ore 15.00 alle ore 19.00

Domenica dalle ore 15.00 alle ore 19.00.

Info numero +39 3392181456 e-mail info@studiotablinum.com

 

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La settimana della Sublimazione dell’Arte… a Torino

Torino-Luci-dArtista-Luigi-Mainolfi-Lui-a-LArte-di-Andare-nel-BoscoTablinum: quella conclusasi a Torino domenica 8 novembre è stata una settimana intensa all’insegna dell’Arte. Una città felicemente invasa dall’arte di ogni epoca e provenienza che collezionisti  e appassionati hanno popolato lasciandosi trasportare dalle numerosissime e multiformi suggestioni pronte per essere recepite.

Ad Artissima, dopo i rumors circolati nei mesi precedenti sulle teste blasonate dell’arte fatte cadere dall’implacabile comitato scientifico, che si bisbigliava avesse rinunciato a gallerie arcinote a favore di altre di nuova leva e provenienza, l’attenzione è stata tutta per la qualità delle eccellenti proposte artistiche in campo fra cui spicca la nuova sezione tutta dedicata alla performance artistica. L’imperativo, scandito dal motto “present future” è stato, ancora una volta, innovare e stupire, senza rinunciare alla qualità. Gli occhi dei collezionisti e degli addetti ai lavori, si sono subito puntati sulle giovani leve ospitate in gran numero, pronte a cavalcare l’onda di quella che si preannuncia come una nuova e promettente stagione artistica.

Fondata nel 1994, Artissima ha saputo costruirsi in questi ventun’anni, una propria identità esclusiva guadagnandosi un posizionamento unico nel panorama delle grandi fiere mondiali quale palcoscenico della migliore ricerca nel campo delle arti visive. L’edizione 2015, ha ulteriormente confermato l’alto livello qualitativo e l’internazionalità mai disgiunti dalla vocazione sperimentale e interculturale che ne è il tratto peculiare e distintivo.

Alla sua quinta edizione, ha avuto luogo, in questa settimana torinese d’arte, anche il più contemporaneo di tutti gli appuntamenti torinesi: The others Fairs, la fiera dedicata al futuro dell’arte contemporanea: protagonisti sono stati ancora una volta, tutti gli operatori, profit e no-profit, che lavorano continuativamente su programmi dedicati a giovani artisti emergenti. Il tema di The Others 2015 è staygold: rimanere puri, veri, fedeli a se stessi e ai propri ideali, integri nel corpo, saldi nello spirito, sempre in movimento, sensibili a ciò che accade attorno. Essere liberi, anticonformisti, sovversivi verso omologazioni o stereotipi.

 © ANSA

Flashback, la più giovane di tutte le rassegne in corso, è quella che ha convogliato le suggestioni cronologicamente più antiche. Si conferma la sua straordinaria vocazione ad ospitare l’arte mantenendola sul costante filo dell’analessi: tra i padiglioni del palazzo Isozaki, l’arte procede tramite un riavvolgimento metanarrativo che compenetra il passato nel presente.

ll sublime designa da sempre “ciò che è al limite”, ovvero  sub, “sotto”,  limen, “soglia”; designa quel confine che,  una volta trovato il coraggio per l’attraversamento, ci consente di  “giungere fin sotto la soglia più alta”.

E’ così che ci si sente: costantemente sul punto di fare questo passo e colmare finalmente quella distanza insuperabile che separa il soggetto dall’oggetto d’arte. Si prosegue stringendo la mano di un compagno grave e taciturno pronto a portarci al di là dell’abisso vertiginoso, ed è sintesi condensata in un senso d’inquietudine, un brivido a cui segue un accenno di letizia.

In fondo, l’arte antica non è mai esistita così come non lo è quella contemporanea: esiste solo l’Arte con le sue emozioni vibranti, la sua continua reinterpretazione del mondo in cui siamo immersi, al di là del tempo e dello spazio.

Forse quello che noi, frenetici, a volte distratti, frequentatori seriali di fiere d’arte, abbiamo sfiorato calcando i corridoi di queste rassegne è molto più della tendenza artistica in cui va materializzandosi, e perché no, personalizzandosi il nostro edonismo?

L’Arte all’origine e alla fine di ogni estetica, o forse persino, al di sopra di essa. Si evolve al ritmo dell’umanità, il suo essere legata a un’epoca, a un territorio, sia essa quadro dall’accademica compostezza, forma scultorea frammentata o installazione, diventa comunque e sempre dettaglio, frazione di un unico grande respiro universale.

Passeggiando fra i padiglioni, fra le strade di una città illuminata d’Arte, i nostri passi sono in costante equilibrio fra suggestioni e mondi che si schiudono ai nostri sensi e, attraverso lo sguardo, raggiungono quell’angolo della nostra mente in cui i nostri pensieri sono ancora raggomitolati, in attesa di stimoli nuovi.

Elisa Larese

Cultura e Tecnologia: splendido binomio

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Studio Tablinum: da qualche anno considero favorevolmente la tecnologia visiva applicata alla cultura, la possibilità di visionare, tridimensionalmente, le ricostruzioni dei siti archeologici supposte e studiate dagli esperti. Un foro romano come mai visto, oppure il colle palatino, il campidoglio e altro ancora. Recentemente Studio Tablinum ha avuto dei contatti con l’ agenzia Altair4, agenzia questa nata negli anni 80 come gruppo artistico ed ora designer dell’antichità classica, splendido esempio di lavoro di squadra finalizzato alla ricostruzione urbanistica delle città classiche, l’impianto urbanistico con i suoi templi, le basiliche, gli acquedotti e le strade fanno vivere allo spettatore, più o meno consapevole, delle sensazioni sublimi. Potrei citare anche la parte nuova del Museo Archeologico Nazionale di Atene, la parte dedicata all’archeologia subacquea, con i rinvenimenti dell’equipe di Jacques Cousteau, incredibile esperienza visiva e sonora, oppure l’allestimento realizzato dal famoso scenografo Dante Ferretti, vincitore del premio Oscar 2005 per la scenografia del film The Aviator di Martin Scorsese, denominato Riflessi di pietra, per lo statuario del Museo Egizio di Torino o ancora il Museo di Aquincum a Budapest, ricreato all’interno dell’area archeologica a nord della città, vanta dopo la ristrutturazione un livello tecnologico davvero invidiabile, tra rievocazioni storiche ed eventi letterari, questo è un segnale, dato dalle autorità ungheresi, che la cultura ha un peso sociale importantissimo. Ricordo la splendida sensazione che provai nel vedere i ragazzi delle scolaresche assorbiti da questo nuovo modo di proporgli la storia, una storia viva, palpitante e non più astrusa e ferma nel tempo, mi fanno pensare che dobbiamo “svecchiare” gli allestimenti, informatizzare con ricostruzioni grafiche mozzafiato ma soprattutto voltare pagina. Il futuro è adesso.